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1932: il Padre detta un messaggio

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Fede - Informazioni e consigli
domenica 28 gennaio 2007

Dio Padre chiede una Festa in Suo onore

Molte volte Gesù o Maria sono intervenuti direttamente nella storia dell’uomo con dei messaggi per comunicare le loro volontà. La maggior parte dei santuari mariani sono sorti in seguito ad apparizioni della Madonna a qualche veggente. Alcuni intermediari sono molto noti:

 

Juan Diego (1531): apparizioni di Guadalupe

S. Margherita Maria Alacoque (1673-75): devozione al Sacro Cuore di Gesù

Suor Caterina Labouré (1830): medaglia miracolosa di Maria SS.ma

S. Bernardette Soubirou (1858): apparizioni di Lourdes

Francesco, Giacinta e Lucia (1917): apparizioni di Fatima

 

Seguono centinaia i casi nei quali Gesù o Maria sono apparsi a persone che hanno poi dato vita a Congregazioni, Opere o santuari.

Non si parla mai di rivelazioni da parte di Dio Padre. Eppure Egli è la figura più importante della nostra fede.

Gesù, nella sua vita terrena, si è sempre riferito al Padre. Quando gli apostoli hanno chiesto una preghiera, ha insegnato loro il "Padre nostro".

Non ha mai fatto mistero di essere venuto sulla Terra per fare la volontà del Padre. Nel momento cruciale, la notte di passione, ha chiesto al Padre se non fosse possibile cambiare programma…

Anche l’evento più importante per la storia umana, la fine del mondo, è in mano al Padre: “..in quanto a quel giorno, nessuno lo conosce, nemmeno il Figlio, ma solo il Padre”.

Il Padre è quindi il fulcro di tutto.

Quando un fedele chiede una grazia si rivolge solitamente a Gesù, a Maria o ad un santo particolare. A grazia ottenuta, si ringrazia solitamente la figura che ha fatto da intermediario. Ma non è stata la Madonna, o padre Pio, o sant’Antonio o chiunque altro santo invocato a fare la grazia.

Solo Dio Padre concede le grazie, compie i miracoli. Tutti gli altri, per grandi che siano, sono solo intermediari. Non esistono santi che abbiano la possibilità di concedere favori a loro discrezione, nemmeno Gesù come Figlio. Tutto è sottoposto alla volontà indiscusa e indiscutibile del Padre.

 

E il Padre non si è mai fatto sentire?

Il Vecchio Testamento ci ricorda le molte volte in cui Dio si è manifestato ai Patriarchi ed ai Profeti.

Nel Nuovo Testamento è ricordato l’episodio occorso durante il battesimo di Gesù, allorchè una voce dal cielo disse: “Questo è il mio Figlio diletto in cui mi sono compiaciuto”, ed un secondo, pochi giorni prima della passione, nel quale la folla udì: “L’ho glorificato e lo glorificherò ancora”.

 

Forse non tutti lo sanno, ma anche il Padre si è degnato di parlare ad un mortale.

E’ successo nel 1932. La fortunata è stata suor Eugenia Elisabetta Ravasio della Congregazione di Nostra Signora degli Apostoli.

Suor Eugenia è nata il 4 settembre 1907 a Capriate San Gervasio (Bergamo) da una famiglia di contadini.

A 20 anni entrò nell’Ordine di Nostra Signora degli Apostoli dove sviluppò una grande personalità carismatica.

Cinque anni dopo venne eletta Madre Generale della Congregazione. Si adoperò moltissimo per le missioni, progettando e costruendo nel 1940 una “Città dei lebbrosi” in Costa d’Avorio, scoprendo la prima medicina per curare la lebbra, avviando all’apostolato missionario Raoul Follereau.

Nel 1932, per l’appunto, ebbe una rivelazione da Dio Padre, riconosciuta autentica dalla Chiesa dopo 10 anni di rigorosissimi esami.

Da tener presente che i messaggi furono dettati in latino, lingua a lei totalmente sconosciuta.

Suor Eugenia è morta il 10 agosto 1990.

 

Quale è lo scopo di questi messaggi?

Far conoscere ed onorare il Padre, soprattutto con l’istituzione di una Festa speciale, chiesta alla Chiesa.

Non esiste, infatti, una Festa speciale solo per il Padre. La Trinità è onorata come tale, il Verbo e lo Spirito Santo hanno lo loro Feste dedicate: solo il Padre non ha una Festa propria, che attirerebbe l’attenzione del popolo cristiano sulla sua Persona.

Da una ricerca effettuata presso numerosi fedeli di diverse classi sociali, risulta che i cristiani si allontanano dal Padre perché vedono in Lui un giudice terribile.

Preferiscono rivolgersi all’umanità di Cristo.

Eppure Gesù ha detto: “Tutto ciò che chiederete al Padre nel Mio nome, Egli ve lo concederà…”. Ci ha chiesto anche di chiamare il Padre col termine di "Abbà". 

Abbà e immà (papà e mamma) erano le prime parole che i pargoli ebrei balbettavano. Non significavano quindi padre e madre, quanto invece papino e mammina.

Un Dio che si lascia chiamare papino, non può essere che molto buono e misericordioso.

 

L’oggetto della Festa sarebbe perciò quello di onorare il Padre, ringraziarLo, lodarLo per averci dato il Figlio Redentore. Rendere grazie a Colui che ci ha tanto amato da mandare Suo Figlio in mezzo a noi perché anche noi diventassimo Suoi figli.

 

Per conoscere il testo dei messaggi basta andare su internet.  

 

Mario Girardello

 

 

 
 

 



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Commenti
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Juan Pablo Londoño - juanpablolondono@hotmail.com IP:89.140.106.xxx | 2009-03-13 20:03:19
Hola,
gracias por tus escritos..DONDE QUEDA LA SEDE PRINCIPAL DE LA CONGREGACION DE NUESTRA SEÑORA DE LOS APOSTOLES, mil gracias!!!
Mario - web per Juan Pablo IP:94.160.15.xxx | 2009-03-14 13:50:32
Hola Juan Pablo. Inizia con questo web:

http://www.armatabianca.org/padre.php?sottomenu=4&level=1#messaggio
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