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Ma la reazione di Gesù non è stata quella che loro si aspettavano. Gesù avrebbe voluto più fiducia nel suo messaggio, ma erano diffidenti sulla sua validità per il fatto che "conoscevano" Gesù da quando era fanciullo. Sapevano benissimo da che famiglia proveniva, che lavoro aveva fatto fino a poco prima col padre Giuseppe, chi fossero i suoi parenti. Come poteva Egli annunciare una simile dottrina senza aver mai frequentato scuole speciali? Da dove venivano queste nuove idee? Perchè proprio Lui tra tutti quelli di Nazareth?
Quando poi li ha toccati sul vivo ricordando che, per la poca fede riscontrata in Israele, il loro stesso Dio aveva nel tempo beneficato altri che non erano ebrei, si sono infuriati. Come si permetteva di esprimersi in quel modo a casa loro, in mezzo a quei notabili che aveva fino a poco prima riverito?
La reazione è stata di rabbia cieca; volevano uno spettacolo da circo ed invece il loro compaesano, un falegname, faceva loro le pulci...
L'orgoglio ha accecato tutti ed in un attimo, prima che i suoi discepoli se ne rendessero conto, lo hanno circondano e spinto fuori dalla sinagoga, fuori paese verso un dirupo che sicuramente altre volte era stato utilizzato per disfarsi di bestemmiatori, adultere e grandi peccatori.
Immaginiamo per un attimo la scena: Gesù, con la sua flemma che non era debolezza, viene circondato dai suoi ex amici che, come un branco di pesci, fanno corpo unico e uscendo dalla sinagoga trascinano nella calca Gesù, dirigendosi come in un rituale collaudato verso il precipizio.
Centinaia di persone, là convenute per la curiosità, vogliono ora soddisfare la loro voglia insoddisfatta. Cosa possono fare i discepoli, stranieri, impauriti, pochi e al margine della folla? Non si rendono nemmeno conto di cosa stia succedendo. La fine di Gesù sembra ormai scontata. Circondato da tutte quelle persone che lo strattonano e lo pressano dirigendolo al punto fatale, non si vede via d'uscita; è questione di attimi e poi ci sarà il salto nel vuoto...
Ma non era giunta la sua ora.
L'evangelista, parco come sempre, dice che "passando in mezzo a loro se ne andò...".
Significa forse che Gesù, novello Sansone, ha creato un varco con i suoi muscoli scaraventando centinaia di persone per aria?
Significa forse che Gesù ha detto a quella folla imbufalita e urlante: "Zitti, scusate, lasciatemi passare" e quelli lo hanno lasciato andare?
Che senso avrebbe avuto allora l'aggressione perpetrata fino a quel momento? La folla non era più in grado di controllarsi.
No.
Gesù compì un miracolo in mezzo a loro, ma il loro orgoglio si rifiutò di riconoscerlo.
In quale modo non ci è dato di sapere, ma le persone non riuscirono più a far presa sul suo corpo, invanamente cercarono di fermarlo, di spingerlo: le loro mani non facevano più presa su di Lui come fosse diventato un'anguilla, come fosse diventato un ologramma.
"Passando in mezzo a loro...".
Immaginate quindi, in tutta questa concitazione, Gesù con la sua flemma, magari scuotendo la testa, che fende la folla come una mano fende l'aria e se ne va per la sua strada, lasciando tutti a chiedersi cosa stia accadendo!
Mario Girardello
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