Monsignor Brazzale ci spiega, a grandi linee, quali sono i compiti che attendono l'avvocato difensore di un Servo di Dio proposto per la beatificazione o la santificazione. Non è un lavoro da svolgere con superficialità. E' importante che certe figure
siano proposte ai fedeli come modelli di virtù. Parlando a questo proposito, la gente chiede subito: "Quanti miracoli ha fatto?".
Non è questo il lato più importante del processo di beatificazione. La prima cosa da valutare è la fama di santità, l'eroicità delle virtù.
Nel caso il Servo di Dio in questione avesse lasciato degli scritti, vanno prima letti per capire se iconceti sono in linea con gli insegnamenti della Chiesa Cattolica. In caso contrario, la causa non ha neanche inizio, fosse anche stato in vita una persona straordinaria.
Subentra poi la Commissione storica, la quale giura di non alterare nulla di quanto verrà a conoscenza. Quindi c'è l'audizione dei testi, anche questi sotto giuramento. Comprensibile, quindi, che un processo duri molti anni.
Proprio in questi giorni Mons. Brazzale ha inviato a Roma la testimonianza giurata di una mamma relativa ad un miracolo da attribuirsi a Giovanni Paolo II. La vicenda è accaduta in una clinica di Padova.