Da sempre l'uomo ha sentito l'esigenza di mettersi a posto con la propria coscenza e di ripartire da capo, di "convertirsi". Al tempo di Gesù c'era questo sant'uomo chiamato Giovanni il quale aveva rinunciato
a vivere nel mondo e si era ritirato in solitudine ai bordi del deserto nei pressi del fiume Giordano. A lui venivano molte persone le quali, dopo aver confessato i propri peccati, si immergevano nel fiume e il profeta versava loro sul capo dell'acqua.
L'acqua può dare la morte quando è innondazione (e si immergevano nel fiume per indicare la morte del tipo di vita fino ad allora vissuta), ma è anche fonte di vita (ed il profeta versava sul loro capo dell'acqua "nuova"). Questo dava un forte impulso ai pellegrini che tornavano alle loro case con l'impegno di vivere secondo la legge che Dio aveva dato a Mosè. Il Battesimo che noi abbiamo ricevuto è ancora più completo: ha tolto la macchia del peccato che ci portiamo dietro dall'origine dell'umanità e ci ha ridato la possibilità di godere il Paradiso. Dobbiamo ricordare spesso questo evento nel quale Dio ha detto a ciascuno di noi: "Tu sei il mio figlio prediletto..." e comportarci di conseguenza.