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Poesie e racconti -
FRANCO LEATI
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martedì 30 gennaio 2007 |
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CON TE
Con Te, Signore,
vorrei
salire
sul punto più
alto
di questa montagna,
e da lassù guardare
a giorni scivolati via.
Con Te, Signore,
vorrei
camminare
su quella
prateria
fresca e morbida
per capire il tempo
che
ci ha tenuto lontani.
In realtà solo io
ero lontano da te e
non sentivo la Tua voce,
non capivo la Tua
dolce vibrazione.
Ma Tu
eri li, ad ogni angolo
del mio presente: vivo,
come sempre, puntuale,
come sempre,
ad ogni curva della vita.
Quante paure, dietro
al
nostro palcoscenico,
quanta tristezza
sotto
questo melodramma: e noi,
attori inconsapevoli
di
una commedia che
sappiamo rendere tragica
in ogni istante.
Ma come, non capire
il tuo
soffio delicato?
Come,
non sentire,
il tuo
richiamo intenso,
a volte straziante!
Perché,
così tanto tempo
a vagare su spazi
telecomandati:
e quante distrazioni!
Signore mio! Finalmente!
Finalmente i tuoi occhi
e le tue mani ferite.
Ora,
niente
o nessuno
ci dividerà
e
i miei domani
saranno
i tuoi domani
per sempre…
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