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Mancanza di rispetto verso l'Eucarestia
Come piange il cuore al vedere come viene trattata oggi la Santa Eucarestia. Fino al giorno in cui è stato rivoluzionato il rito della Santa Messa, dopo l'ultimo Concilio, il sacerdote si lavava le mani prima di vestirsi per la cerimonia; quindi, dopo l'offertorio, si lavava nuovamente le mani per prepararsi, cuore e corpo, a toccare il Signore. Da quel momento continuava la celebrazione della Santa Messa tenendo uniti i polpastrelli del pollice e dell'indice perchè non si contaminassero toccando gli oggetti presenti sull'altare.
Toccava calice, patena, corporale, messale e quant'altro presente sull'altare esclusivamente con le altre tre dita rimaste. Apriva i polpastrelli puliti solo per toccare l'ostia al momento della consacrazione e per la distribuzione delle particole durante la Santa Comunione. Oggi, molti celebranti non si lavano più le mani dopo l'offertorio e per quanto riguarda la contaminazione delle particole, mi viene in mente quanto ha dettato il Signore a Margherita di Gesù in data 15 giugno 2009:
"Anima mia, gemi per Me, per come vengo bistrattato da mani impure perchè dei sacerdoti, indegni di essere Miei servi, non sono all'altezza di difendermi e mi danno come una monetina nella mano di ogni peccatore. Mano impura, mano indegna perchè non cansacrata. Creature incoscenti sono pure coloro che, senza troppo pensarci, mi tengono tra le mani ( fedeli e ministri straordinari) e non sanno che Dio non si deve toccare impunemente. Figli Miei (sacerdoti), ascoltatemi e rinsavite: perchè ci sono poche vocazioni? Chiedetevelo e ne trarrete che non sapete più essere paladini di Fede autentica! Siete rammolliti, o figli! Non resterete impuniti, perchè la vostra condanna sarà di molto peggiore di quella dei fedeli perchè voi siete la causa delle loro cadute e dei loro errori!"
Mi sembra che non ci sia proprio nulla da aggiungere.
Mario Girardello
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