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Da Alto Ufficiale degli Angeli a demonio

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lunedì 11 agosto 2008

Intervista a Melid, Ufficiale di Satana

Il compianto don Giuseppe Tomaselli ha lasciato molti scritti sui suoi esorcismi, nell'intento di aiutare i fedeli a difendersi dal maligno. Riportiamo qui alcuni stralci tratti da un esorcismo durante il quale, in nome di Dio, un demone chiamato Melid è costretto a rispondere alle sue domande:


“Ebbene, pretaccio, cosa chiedi? Non dimenticare che tu parli con Melid! E dimmi: come sai che io mi chiamo Melid?”


d) Me lo dicesti tu stesso al nostro primo incontro tanti anni or sono. Anzi, allora eravate in due, tu ed il tuo aiutante Ofar. Allora ti chiesi: Come mai siete in due? Voi di solito andate in giro per il mondo o in uno o in tre o in sette e tu mi rispondesti indispettito: Cosa sai tu di questi numeri? - Prima di andare avanti con l’intervista, ti rivolgo una domanda in apparenza inutile, anzi piuttosto sciocca: Tu, Melid, in qualità di demonio, esisti o no?

“Ignorante! E come potrei non esistere?”


d) Quando ti conviene, dici che esisti; in caso contrario, fai dire sfacciatamente che non esisti. Comunque, dimmi Melid, prima di essere demonio chi eri?

“Ero un alto ufficiale della Corte Angelica, un Cherubino, ed ora sono un ufficiale di Satana”.


d) Ma come ti sei deciso a lasciare il Paradiso ed a piombare nell’Inferno? Non sapevi che c’era preparato l’inferno, perché ti sei azzardato a ribellarti a Dio?

“Lui, l’Altissimo, disse a me ed ai miei compagni che ci avrebbe messi alla prova, non ci disse che ci avrebbe punito con l’inferno, nel fuoco eterno; ed è fuoco, fuoco!”.


d) E quale fu la prova alla quale foste messi tutti gli Angeli?

“Accettare che il figlio dell’Altissimo avrebbe presa la natura umana e noi, di natura angelica, che è di gran lunga più nobile di quella umana, avremmo dovuto umiliarci davanti a Lui e adorarlo. Lucifero, che splendeva come il sole nel firmamento, si ribellò: ‘Se si farà uomo, disse, non lo servirò, sarò a lui superiore!’. Apparve durante la prova la figura di un uomo”.


d) La figura di quest’uomo era coronata di spine o era in Croce?

“No; era la figura d’un semplice uomo. Grandi schiere di Angeli eravamo del parere di Lucifero. S’ingaggiò una lotta terribile tra Michele e Lucifero e tra fuoco e zolfo d’un colpo precipitammo nel pozzo infernale”.


d) Bel guadagno facesti quel giorno, infelice angelo ribelle! Ora sei pentito del male fatto?

“Pentito? Giammai! Lui, l’Altissimo, non doveva umiliarsi così! Io odio e odierò per sempre il Cristo, perché per Lui mi trovo nell’inferno. Come è ingiusto questo Dio! Un solo peccato io ho fatto e sono condannato nel fuoco eterno; mentre voi con tanti peccati ed assai gravi avete quella Donna (…la Madonna…). L’avessimo avuta anche noi!”.


d) Nell’inferno come siete organizzati?

“Il Cristo vi diede qualche idea, quando gli fu rinfacciato che scacciava i demoni per l’appoggio di Belzebul, dicendo: ‘Come può Satana andare contro Satana. Un regno diviso in se stesso va in rovina, mentre il regno di Satana perdura’. Nell’inferno c’è il vero regno di Satana; Lucifero ne è il capo, il despota. Quelli che eravamo ufficiali di Corte Angelica, ora siamo ufficiali delle schiere infernali. Ero un cherubino ed oggi sono un alto ufficiale del regno di Satana, con il compito più lucroso ed interessante, che è quello di spingere all’impurità’.


d) Voi demoni non avete bisogno di dormire, di procurarvi il pane quotidiano e non potete sentire il peso della stanchezza. Come svolgete la vostra attività?

“Odiando Dio e rodendoci di rabbia e di gelosia contro le creature umane. Sfogando l’odio verso Dio, dovremmo sentire del piacere; invece tutto aumenta la nostra sofferenza”.

d) Chiedo un’altra delucidazione. Voi demoni state sempre nel pozzo della fornace ardente o potete anche uscirne?
“Per permissione dell’Altissimo, Lucifero può mandare demoni in giro per il mondo. Tu da prete, sai che non si possono scrutare i disegni divini. I demoni che vagano per il mondo, continuano a soffrire, perché sono sempre sotto la mano punitrice di Dio. Però andando in giro per il mondo, possono avere dei sollievi”.

d) Tutti i demoni avete la stessa forza?
“No; il Cristo ce l’insegnò, quando disse agli Apostoli incapaci a scacciare il demonio da un ossesso: ‘Questo genere di demoni si vince con la preghiera e col digiuno’. Il genere più forte è quello dell’impurità. I demoni impuri siamo i più potenti e ci è facile vincere nella lotta. Uno dei capi di questa categoria di demoni sono proprio io’.


d) So che uomini e donne hanno il dono della libertà. Quindi, se vogliamo, possiamo superare ogni vostro assalto.

“In teoria è così, ma in pratica no. Noi abbiamo tanta intelligenza e conosciamo le tendenze umane. Sappiamo prendere ciascuna creatura per il proprio verso e con le nostre tentazioni impure ottenebriamo le intelligenze e pieghiamo le volontà, come  col fuoco si piega anche l’acciaio. La tattica più efficace è saper prendere donne e uomini con l’amo del cuore. Quando prendiamo per il cuore, il novanta per cento di volte cantiamo vittoria”.


d) Melid, più volte ti ho chiesto negli esorcismi: qual è il peccato che manda più anime all’inferno? Tu mi hai risposto: ‘Non occorre che io te lo dica; tu lo sai’. Secondo me è l’impurità.

“Vedi che lo sai! Tutti coloro che stanno nel pozzo infernale, vi si trovano per l’impurità. Hanno fatto anche altri peccati, ma si sono dannati sempre per questo peccato o anche con esso”.


d) Cosa pensi tu di tutti quelli che vivono nell’immoralità?

“Penso che sono già scritti nel registro dei dannati e che solamente una grande grazia potrebbe cancellarli”.


d) Dunque, sono scritti nel libro dei tuoi schiavi i divorziati e le divorziate?

“L’Altissimo, davanti al quale tutto deve essere puro e senza macchia, non accetterà nel suo regno dei Beati coloro che trascorrono la vita nel quotidiano peccato impuro. Sono stato io ed altri miei compagni a convincere i capi di Stato ad emettere la legge del divorzio, facendo comprendere che questa legge è un’esigenza del progresso dei popoli. I primi a pagare questa legge, che tu, Pretaccio, chiami iniqua e che io invece chiamo tesoro del mio regno, saranno i legislatori, responsabili dei peccati impuri dei divorziati e poi sono responsabili uomini e donne che hanno accettato la pessima legge”.


d) Sventurati i divorziati, che per una breve vita di piacere passeggero, in eterno dovranno soffrire i tormenti che al presente tu stesso devi subire!

“Io, Melid, faccio comprendere a costoro che le parole del Cristo sono da disprezzare e non faccio riflettere che con l’Altissimo c’è poco da scherzare”.


d) E delle numerose prostitute cosa sarà?

“Le tengo strette al mio cuore, affinchè nessuna mi lasci. La catena più forte per loro è il piacere e la brama di denaro. L’inferno è ampio e c’è il posto preparato per ciascuna di loro”.


d) Venendo ai particolari, che sistema adoperi con le varie categorie di persone immorali?

“Faccio travisare gli ordini del Creatore, il quale ha dato un corpo umano quale strumento di procreazione. Lavorando nella mente degli impuri, li persuado che la continenza corporale non è possibile. Dopo questa convinzione, sobillo le passioni secondo il sesso, l’età e le varie circostanze che la vita presenta”.


d) Quali potrebbero essere tali circostanze?

“La esagerata ed imprudente familiarità tra uomini e donne ed in generale gli spassi che sollecitano i latrati delle passioni”.


d) Credo che il televisore sia uno dei mezzi più efficaci per il tuo lavoro diabolico. Usato in bene è fonte di bene; usato male, è torrente d’iniquità. Nelle tarde ore della notte sono trasmesse scene più immorali ed anche sconcertanti.

“Io eccito la curiosità agli adulti, ai giovani ed ai ragazzi, saziando le loro brame immorali”.

 


Mario Girardello


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