teleAmore TV

Home arrow Giovani arrow Stella Polare arrow Dai racconti ai vangeli scritti (12)

Dai racconti ai vangeli scritti (12)

PDF Stampa
Giovani - Stella Polare
sabato 08 luglio 2006
Colui che era morto, è risorto! (12)
   
gianluigi

Hai ascoltato o letto la puntata precedente? Ti conviene farlo prima di approdare a questa, altrimenti corri il rischio di saltare dei tasselli importanti per la comprensione.

 
 LA MEDITAZIONE CONTINUA DOPO IL VIDEO.
_ Informazioni ___
  Produzione New Software
  Copyright teleAmore
  Regia Mario Girardello
  Cast Fra Gianluigi Moreschi
  Anno 2006
  DVD Non disponibile
     

Sono arrivate domande di vario genere. A chi le ha inviate dico di saper attendere: molte di esse, infatti, possono aiutare tutti per cui diventeranno un nostro incontro.

Per quelle più personali risponderò direttamente o per via e-mail.

 

Avviso per chi ancora non lo sapesse: si possono fare domande e spedirle via e-mail.

 

Siamo giunti insieme a vedere come la Risurrezione di Gesù, cioè incontrarlo risorto, ‘scatena’ l’annuncio: Colui che era morto, è Risorto.

Questa notizia sconvolgente spinge gli Apostoli a ricordare, come prezioso, tutto ciò che Gesù ha fatto e detto (nascono così i racconti evangelici di cui si è parlato la volta precedente) e a proclamare che Gesù è il Messia e il Figlio di Dio, nel quale tutti gli uomini possono trovare la salvezza.

A questo punto molte persone credono in Lui, il numero aumenta a dismisura, le comunità si moltiplicano in vari luoghi.

Come fare perché queste persone possano conoscere Gesù sempre meglio e riferirsi a Lui in modo continuativo? Come raggiungerli tutti? (Non c’era telefonino o Internet!).

Si sente il bisogno di raccogliere in piccoli testi i racconti su Gesù, in modo che si potessero leggere nelle varie comunità radunate. Così si raggiungono tutti: sia chi è distante geograficamente, sia chi è distante nel tempo. Per raggiungere anche noi, oggi.

Anche a noi, infatti, a me e a te, è consegnato, in modo autentico, ciò che riguarda Gesù. Un secondo motivo è certo il fatto che gli Apostoli, i testimoni prescelti da Gesù, col passare degli anni, morivano uno dopo l’altro. I testimoni diretti diventavano più rari e presto sarebbe arrivato il momento in cui non ce ne sarebbe stato neppure uno a garantire la Tradizione che risaliva a Gesù. (Tradizione viene da tradere = consegnare. Cosa consegnare? Ciò che Gesù ha detto e fatto e questo, come tu sai bene era ed è tuttora molto importante).

Nacquero così le raccolte della testimonianza apostolica chiamate Vangeli.

Il Vangelo diventa così un libro scritto, anzi 4 scritti, 4 Vangeli: Marco, Matteo, Luca, Giovanni.

E quelli cosiddetti apocrifi che vanno così di moda oggi?

Ne parleremo la prossima volta.

 

Guardiamo la datazione dei quattro Vangeli, perché è un dato interessante:

- Marco è sorto nel 64 d.C. ca, al tempo delle persecuzioni dei cristiani a Roma

- Matteo e Luca dopo il 70 d.C., al tempo della distruzione di Gerusalemme da parte di Tito

- Giovanni intorno al 90-100 d.C.

Riassumendo, questa è un po’ la genesi dei testi evangelici.

 

Ora ci chiediamo: i Vangeli sono i testi più antichi che riguardano Gesù?

Senz’altro i 4 Vangeli sono più antichi dei cosiddetti Vangeli apocrifi e proprio perché più antichi sono più vicini alla fonte apostolica:

• Il Vangelo di Marco raccoglie la predicazione di Pietro

• Il Vangelo di Matteo quella dell’apostolo Matteo

• Il Vangelo di Luca fa riferimento a coloro (plurale) che furono testimoni fin dal principio e divennero ministri della Parola .

• Il Vangelo di Giovanni raccoglie la testimonianza dell’apostolo Giovanni.

 

Tuttavia i primi scritti del Nuovo Testamento, a cui appartengono i Vangeli, ci sono alcune lettere di s. Paolo: p.e. quelle ai Tessalonicesi, ai Filippesi, ai cristiani di Corinto.

Che differenza c’è tra le lettere scritte e i Vangeli scritti?

Le lettere partono sempre dal Vangelo di Dio, cioè di quell’annuncio che Gesù morto è risorto, per poi evidenziarne il significato e, così, affrontare alcuni problemi insiti in quella comunità a cui è rivolta la lettera.

I Vangeli scritti, invece, mettono al centro Gesù, Messia e Figlio di Dio, Redentore, Colui che in tutto ha fatto la volontà di Dio.

Quindi i Vangeli scritti mostrano ed annunciano chi è Lui; le lettere, invece, il significato che Lui e la sua storia hanno per noi e per la nostra vita, sia come singoli sia come comunità, per ‘leggere’ la storia, confermare ciò che è buono e farlo crescere e correggere ciò che non è secondo Dio e la sua salvezza.

 

Un’ultima domanda: perché ci sono 4 Vangeli e non 1 solo?

Che ci siano 4 Vangeli si spiega dal fatto che i loro autori, pur volendo annunciare la stessa buona notizia (Vangelo di Dio), lo fanno a partire da situazioni diverse e a destinatari diversi, cioè culture diverse.

In questo modo la diversità è ricchezza che ci aiuta a comprendere meglio la pienezza dell’identità e dell’azione di Gesù.

 

Spero comunque ti sia chiaro come sono nati i Vangeli scritti e sia emersa la loro fedeltà a ciò che storicamente è accaduto, perché anche tu documentandoti, possa credere che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio e credendo possa avere la salvezza piena .

Ti ricordo inoltre che per la composizione dei libri sacri, Dio scelse e si servì di uomini nel possesso delle loro facoltà e capacità, affinchè, agendo egli in essi e per loro mezzo, scrivessero come veri autori, tutte e soltanto quelle cose che egli voleva fossero scritte .

 

Pace e bene!

 

 

 

 



Digg!Google!Live!Slashdot!Netscape!Technorati!Yahoo!
Commenti
NuovoCerca
Commenta
Nome:
Titolo:

Inserite il codice

Security Image

Powered by JoomlaCommentCopyright (C) 2006 Frantisek Hliva. All rights reserved.Homepage: http://cavo.co.nr/

 
< Prec.   Pros. >