Dai racconti ai vangeli scritti (12) |
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| Giovani - Stella Polare | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| sabato 08 luglio 2006 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Sono arrivate domande di vario genere. A chi le ha inviate dico di saper attendere: molte di esse, infatti, possono aiutare tutti per cui diventeranno un nostro incontro. Per quelle più personali risponderò direttamente o per via e-mail.
Avviso per chi ancora non lo sapesse: si possono fare domande e spedirle via e-mail.
Siamo giunti insieme a vedere come la Risurrezione di Gesù, cioè incontrarlo risorto, ‘scatena’ l’annuncio: Colui che era morto, è Risorto. Questa notizia sconvolgente spinge gli Apostoli a ricordare, come prezioso, tutto ciò che Gesù ha fatto e detto (nascono così i racconti evangelici di cui si è parlato la volta precedente) e a proclamare che Gesù è il Messia e il Figlio di Dio, nel quale tutti gli uomini possono trovare la salvezza. A questo punto molte persone credono in Lui, il numero aumenta a dismisura, le comunità si moltiplicano in vari luoghi. Come fare perché queste persone possano conoscere Gesù sempre meglio e riferirsi a Lui in modo continuativo? Come raggiungerli tutti? (Non c’era telefonino o Internet!). Si sente il bisogno di raccogliere in piccoli testi i racconti su Gesù, in modo che si potessero leggere nelle varie comunità radunate. Così si raggiungono tutti: sia chi è distante geograficamente, sia chi è distante nel tempo. Per raggiungere anche noi, oggi. Anche a noi, infatti, a me e a te, è consegnato, in modo autentico, ciò che riguarda Gesù. Un secondo motivo è certo il fatto che gli Apostoli, i testimoni prescelti da Gesù, col passare degli anni, morivano uno dopo l’altro. I testimoni diretti diventavano più rari e presto sarebbe arrivato il momento in cui non ce ne sarebbe stato neppure uno a garantire la Tradizione che risaliva a Gesù. (Tradizione viene da tradere = consegnare. Cosa consegnare? Ciò che Gesù ha detto e fatto e questo, come tu sai bene era ed è tuttora molto importante). Nacquero così le raccolte della testimonianza apostolica chiamate Vangeli. Il Vangelo diventa così un libro scritto, anzi 4 scritti, 4 Vangeli: Marco, Matteo, Luca, Giovanni. E quelli cosiddetti apocrifi che vanno così di moda oggi? Ne parleremo la prossima volta.
Guardiamo la datazione dei quattro Vangeli, perché è un dato interessante: - Marco è sorto nel 64 d.C. ca, al tempo delle persecuzioni dei cristiani a Roma - Matteo e Luca dopo il 70 d.C., al tempo della distruzione di Gerusalemme da parte di Tito - Giovanni intorno al 90-100 d.C. Riassumendo, questa è un po’ la genesi dei testi evangelici.
Ora ci chiediamo: i Vangeli sono i testi più antichi che riguardano Gesù? Senz’altro i 4 Vangeli sono più antichi dei cosiddetti Vangeli apocrifi e proprio perché più antichi sono più vicini alla fonte apostolica: • Il Vangelo di Marco raccoglie la predicazione di Pietro • Il Vangelo di Matteo quella dell’apostolo Matteo • Il Vangelo di Luca fa riferimento a coloro (plurale) che furono testimoni fin dal principio e divennero ministri della Parola . • Il Vangelo di Giovanni raccoglie la testimonianza dell’apostolo Giovanni.
Tuttavia i primi scritti del Nuovo Testamento, a cui appartengono i Vangeli, ci sono alcune lettere di s. Paolo: p.e. quelle ai Tessalonicesi, ai Filippesi, ai cristiani di Corinto. Che differenza c’è tra le lettere scritte e i Vangeli scritti? Le lettere partono sempre dal Vangelo di Dio, cioè di quell’annuncio che Gesù morto è risorto, per poi evidenziarne il significato e, così, affrontare alcuni problemi insiti in quella comunità a cui è rivolta la lettera. I Vangeli scritti, invece, mettono al centro Gesù, Messia e Figlio di Dio, Redentore, Colui che in tutto ha fatto la volontà di Dio. Quindi i Vangeli scritti mostrano ed annunciano chi è Lui; le lettere, invece, il significato che Lui e la sua storia hanno per noi e per la nostra vita, sia come singoli sia come comunità, per ‘leggere’ la storia, confermare ciò che è buono e farlo crescere e correggere ciò che non è secondo Dio e la sua salvezza.
Un’ultima domanda: perché ci sono 4 Vangeli e non 1 solo? Che ci siano 4 Vangeli si spiega dal fatto che i loro autori, pur volendo annunciare la stessa buona notizia (Vangelo di Dio), lo fanno a partire da situazioni diverse e a destinatari diversi, cioè culture diverse. In questo modo la diversità è ricchezza che ci aiuta a comprendere meglio la pienezza dell’identità e dell’azione di Gesù.
Spero comunque ti sia chiaro come sono nati i Vangeli scritti e sia emersa la loro fedeltà a ciò che storicamente è accaduto, perché anche tu documentandoti, possa credere che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio e credendo possa avere la salvezza piena . Ti ricordo inoltre che per la composizione dei libri sacri, Dio scelse e si servì di uomini nel possesso delle loro facoltà e capacità, affinchè, agendo egli in essi e per loro mezzo, scrivessero come veri autori, tutte e soltanto quelle cose che egli voleva fossero scritte .
Pace e bene!
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