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Dall'annuncio ai racconti evangelici (11)

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Giovani - Stella Polare
sabato 01 luglio 2006
Come si passa dall’annuncio al Vangelo?
   
gianluigi

Abbiamo parlato la puntata scorsa del Vangelo di Dio.

Ora ci addentriamo nel discorso che riguarda la nascita dei Vangeli: oggi è importante questo passaggio poiché c’è chi inventa cose strane, come p.e. il "Codice da Vinci".

 
 LA CATECHESI PROSEGUE DOPO IL VIDEO.
_ Informazioni ___
  Produzione New Software
  Copyright teleAmore
  Regia Mario Girardello
  Cast Fra Gianluigi Moreschi

 

Anno 2007
   

  

 

Questo romanzo –perché di ciò si tratta- è un’opera di fantasia e non, quindi, un documento scientifico. tra le tante cose tocca anche il problema della nascita dei Vangeli, degli apocrifi e del Canone (sarebbe la lista dei libri che vengono ritenuti autentici).

 

Purtroppo diversi giovani gli hanno dato questo valore di opera storica, credendo che ciò che si trova scritto è, di fatto, la realtà come è avvenuta.

Anzi sarebbe uno scritto che avrebbe il merito di mettere in luce ciò che fino ad ora sarebbe stato occultato… naturalmente dalla Chiesa Cattolica!

Cerchiamo di non rimanere in una simile ignoranza, cioè nella non conoscenza delle cose.

Più che storia si tratterebbe di storielle per vecchiette, come direbbe s. Paolo (22).

 

Allora: come si passa dall’annuncio al Vangelo?

Riprendo alcuni passaggi già evidenziati.

 

1) Il Vangelo scaturisce dalla Risurrezione di Gesù Cristo: i discepoli incontrando Gesù vivo, dopo la sua morte reale, cominciarono a divulgare questa buona notizia (=Vangelo).

Divulgare la buona notizia: =evangelizzare.

 

2) A partire dalla Risurrezione viene confermato che Gesù è il Messia, cioè Colui che Dio ha scelto per portare aiuto, liberazione e salvezza ad Israele e a tutti coloro che credono in Lui.

Proprio con la Risurrezione viene confermato che Gesù è il Figlio di Dio.

Egli aveva già manifestato questo non solo a parole, ma soprattutto con l’atteggiamento che metteva in evidenza la coscienza che Lui aveva di questo.

A partire dunque dalla Risurrezione i discepoli, soprattutto gli 11 Apostoli (Giuda non c’era più), che sono stati con Lui fin dai primi tempi, ricordarono tutto ciò che lo riguardava, cioè fatti e parole che hanno intessuto la sua vita negli ultimi tre anni (tempo della sua predicazione).

Naturalmente non c’è ancora nulla di scritto: tutto viene trasmesso oralmente.

 

Non stupirti di questo: avviene così anche tra noi, con i nostri amici, nelle nostre compagnie.

Ti faccio alcuni passaggi:

 

• Succede un fatto importante, ce lo comunichiamo subito col passaparola (oggi c’è l' SMS).

 

• Se questo fatto coinvolge una persona importante per noi o per la nostra compagnia allora la notizia è ancora più necessaria, non può essere trattenuta, tutti gli altri devono sapere.

 

• Se poi questa persona è stata coinvolta in un fatto importante come un viaggio che si protrarrà per lungo tempo, oppure un incidente o addirittura la morte: la notizia, oltre ad essere divulgata velocemente, produrrà in noi uno scambio di ricordi: ricordi quando era qui fra noi…cosa fece…cosa disse…che reazione ebbe…

 

Tutto questo è avvenuto anche per Gesù: la morte, ma soprattutto la Risurrezione, spinse subito la Compagnia di Gesù a parlare di questi eventi.

Tornando per un attimo alla nostra compagnia. Se qualcuno, nel momento in cui ci stiamo raccontando di quella persona, ci ascoltasse, cosa faremmo? Anche a lui racconteremmo le stesse cose che ci siamo raccontati noi, cioè fatti, parole e vita di quella persona, in modo da farla conoscere.

Se poi volesse avere notizie più precise, la manderemmo dalle persone che l’hanno conosciuta più da vicino, quelli che hanno sempre vissuto con lui.

 

Così è stato per Gesù: sono nati così i racconti a voce su di Lui. E le persone più vicine che lo conoscevano bene, anzi meglio di tutti, sono stati i suoi Apostoli (11).

È intorno a loro e alla loro testimonianza che sono nati i racconti evangelici.

Vedi come i passaggi sono così normali eppure così importanti.

 

Dio, le meraviglie della nostra salvezza le fa così semplicemente, così umanamente…come pure così semplicemente e umanamente ce le comunica.

 

La prossima volta vediamo come dai racconti si arriva ai Vangeli scritti.

 

Pace e bene!  

 


22) Cf 1 Tm 4,7



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