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Davanti ad un vecchio quadro (16)

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Famiglia - Le avventure di un capofamiglia
domenica 18 febbraio 2007

Il segreto della serenità

 

Giorni fa mi è capitato di vedere un vecchio quadro a soggetto religioso che una volta era appeso sopra il letto matrimoniale dei nonni di mia moglie, dono di nozze.

Non ha nulla di strano, sono tutti personaggi


noti: in alto il Padre, ovviamente immaginato anziano, circondato da angeli.

Sotto di Lui lo Spirito Santo e quindi la Santa famiglia con Gesù fanciullo, Maria e Giuseppe.

 

Assieme al quadro venivano regalate agli sposi, e questo fino a pochi decenni fa, le due acquasantiere da applicare ai lati della testiera.

Se poi consideriamo che quasi tutti avevano sul comodino o agganciato alla testiera un rosario, si capisce che la camera, gli occupanti e le occupazioni erano messe consapevolmente sotto la protezione di Dio.

Prima di coricarsi recitavano il S. Rosario e le preghiere della sera, quindi si segnavano con l’acqua santa.

 

Forse si deve anche a queste semplici pratiche di fede il segreto della serenità di vita e dell’accettazione delle prove che erano all’ordine del giorno.

Sapere che Dio era al corrente di tutto, che a Dio era demandato l’aiuto quotidiano, che tutto quanto succedeva faceva parte del Suo piano dava la forza per accettare quanto la vita presentava quotidianamente.

Quante volte sentivo da piccolo: “…sia fatta la Sua volontà”, …se Dio vuole…”, che non era solo un intercalare ma un modo reale di affrontare la vita, imparato a propria volta dai loro vecchi.

 

Questo specchio di vita era prettamente di provincia, perché anche allora nelle città la presenza di Dio era molto labile. Non per niente la Madonna a Fatima ha chiesto preghiera e sacrifici per la conversione dei peccatori.

Questi “peccatori” viene spontaneo pensare che fossero più presenti nei grandi agglomerati (con cinema, teatri, case chiuse e mondanità varie) che non nei paesini di campagna o di montagna dove la gente passava il giorno a lavorare duramente per mettere qualcosa da mangiare sulla tavola.

 

Mi viene a volte un pensiero: se nella prima metà del secolo scorso, quello vissuto dai nostri nonni e bisnonni, per colpa dei troppi peccati Dio ha lasciato che scoppiassero due guerre mondiali, cosa potrebbe toccare a noi che viviamo in un’epoca in cui la fede non si trova più neanche in campagna, in cui abbiamo fatto leggi che permettono di disgregare la famiglia e uccidere gli innocenti, in cui è quasi sparito il concetto di peccato, in cui tutto è lecito e non ci sono più doveri verso nessuno, nemmeno verso Dio?  

 

 

quadroemma

 


 

Mario Girardello

 



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