Divorziate pure. Anzi... NO!! |
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| Fede - Informazioni e consigli | ||||||||
furono abolite le leggi rivoluzionarie in vigore dal 1917 al 1926 e reso più difficile il divorzio. Fu anche proibita la lettura pornografica per tutelare la moralità pubblica. Lo Stato si era accorto quale danno, in poco tempo, avevano fatto le leggi permissive. Rischiava di andare in rovina indebolendo l'istituzione familiare e favorendo il divorzio.
Goethe diceva: "Il matrimonio è il fondamento di tutta la società morale, il principio e il fine di ogni civiltà. Esso deve essere indissolubile; non c'è motivo sufficiente che valga a interromperlo!".
Il giudice americano Ben Lindsey, subito dopo la prima guerra mondiale, definì in un suo libro "assurdi" tutti i principi cristiani del matrimonio. Egli propagò il libero amore e sostenne la necessità che i giovani convivessero prima di unirsi in matrimonio (sembrano idee di oggi). Quindici anni dopo, nel 1935, egli stesso scrisse testualmente: "In America stiamo assistendo al tramonto del matrimonio. Esso sarà abolito con il libero amore, il caos familiare e l'anarchia sessuale. Mezzo valido per impedire tale catastrofe è il ritorno alla religione, alla educazione disciplinata e alla antica concezione del matrimonio. Sono noto come progressista, ma sono costretto a sostenere nuovamente il matrimonio indissolubile fino alla morte. Mi sono convinto che i nostri nonni erano più felici di noi!".
Quante volte dovremo piantarci il naso prima di capire che quando Dio ha detto: "...l'uomo e la donna saranno una carne sola (Genesi 2, 24)", sapeva quel che faceva?
Mario Girardello
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