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Divorziate pure. Anzi... NO!!

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Fede - Informazioni e consigli
Convivenza e divorzisti pentiti.
 

Con la rivoluzione russa del 1917 furono abolite le precedenti leggi che regolavano il matrimonio e fu introdotto il divorzio.

Subito vi furono molti divorzi e nuove unioni. Ma pochi anni dopo, verso il 1930,



furono abolite le leggi rivoluzionarie in vigore dal 1917 al 1926 e reso più difficile il divorzio.

Fu anche proibita la lettura pornografica per tutelare la moralità pubblica.

Lo Stato si era accorto quale danno, in poco tempo, avevano fatto le leggi permissive. Rischiava di andare in rovina indebolendo l'istituzione familiare e favorendo il divorzio.

 

Goethe diceva: "Il matrimonio è il fondamento di tutta la società morale, il principio e il fine di ogni civiltà. Esso deve essere indissolubile; non c'è motivo sufficiente che valga a interromperlo!". 

 

Il giudice americano Ben Lindsey, subito dopo la prima guerra mondiale,  definì in un suo libro "assurdi" tutti i principi cristiani del matrimonio. Egli propagò il libero amore e sostenne la necessità che i giovani convivessero prima di unirsi in matrimonio (sembrano idee di oggi).

Quindici anni dopo, nel 1935, egli stesso scrisse testualmente:

"In America stiamo assistendo al tramonto del matrimonio. Esso sarà abolito con il libero amore, il caos familiare e l'anarchia sessuale.

Mezzo valido per impedire tale catastrofe è il ritorno alla religione, alla educazione disciplinata e alla antica concezione del matrimonio.

Sono noto come progressista, ma sono costretto a sostenere nuovamente il matrimonio indissolubile fino alla morte.

Mi sono convinto che i nostri nonni erano più felici di noi!". 

 

Quante volte dovremo piantarci il naso prima di capire che quando Dio ha detto: "...l'uomo e la donna saranno una carne sola (Genesi 2, 24)", sapeva quel che faceva? 

 

 

Mario Girardello 

 

 

 


 

 



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Commenti
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Gualtiero - Dio ci perdona sempre ma... IP:78.14.237.xxx | 2009-03-08 09:23:14
Purtroppo se amiamo Dio e la Sua Parola non dobbiamo seguire i nostri sentimenti o la nostra mente progressiva o no, dobbiamo seguire la Sua Linea e cio' che ci dice o ci ordina nella SUa Parola Eterna ed Immutabile, compreso il Vecchio Testamento. Infatti Gesù stesso e' il Verbo o la Parola di Dio che si fece carne e Gesù stesso cita moltissime volte il vecchio testamento, vince addirittura satana con citando le scritture del vecchio testamento, e ci dice che non e' venuto per eliminare il vecchio testamento ma per portare a compimento tutta la Parola di Dio.


GENESI 12,10-20 (esempio scritto nella Parola di Dio, che Abramo visse con Faraone e come Dio fece perdere la pace a Faraone )

Venne una carestia nel paese e Abramo scese in Egitto per soggiornarvi, perché la fame era grande nel paese. Come stava per entrare in Egitto, disse a Sarai sua moglie: "Ecco, io so che tu sei una donna di bell'aspetto; quando gli Egiziani ti vedranno, diranno: "È sua moglie". Essi mi uccideranno, ma a te lasceranno la vita. Di' dunque che sei mia sorella, perché io sia trattato bene a motivo di te e la vita mi sia conservata per amor tuo". Quando Abramo giunse in Egitto, gli Egiziani osservarono che la donna era molto bella. I prìncipi del faraone la videro, ne fecero le lodi in presenza del faraone; e la donna fu condotta in casa del faraone. Questi fece del bene ad Abramo per amore di lei e Abramo ebbe pecore, buoi, asini, servi, serve, asine e cammelli. Ma il SIGNORE colpì il faraone e la sua casa con grandi piaghe, a motivo di Sarai, moglie d'Abramo. Allora il faraone chiamò Abramo e disse: "Che cosa mi hai fatto? Perché non m'hai detto che era tua moglie? Perché hai detto: "È mia sorella"? Così io l'ho presa per moglie. Ora eccoti tua moglie, prendila e vattene!" E il faraone diede alla sua gente ordini relativi ad Abramo, ed essi fecero partire lui, sua moglie e tutto quello che egli possedeva.

Genesi 20, (Altro esempio: Abramo con Abimelec. All'epoca si potevano avere più mogli ma non dovevano mai aver conosciuto uomo prima)

Abraamo partì di là andando verso la regione meridionale, si stabilì fra Cades e Sur; poi abitò come straniero in Gherar. Abraamo diceva di sua moglie Sara: "È mia sorella". E Abimelec, re di Gherar, mandò a prendere Sara. Ma Dio venne di notte, in un sogno, ad Abimelec e gli disse: "Ecco, tu sei morto, a causa della donna che ti sei presa; perché è sposata". Or Abimelec, che non si era ancora accostato a lei, rispose: "Signore, faresti perire una nazione, anche se giusta? Egli non mi ha forse detto: "È mia sorella?" Anche lei ha detto: "Egli è mio fratello". Io ho fatto questo nella integrità del mio cuore e con mani innocenti". Dio gli disse nel sogno: "Anch'io so che tu hai fatto questo nella integrità del tuo cuore: ti ho quindi preservato dal peccare contro di me; perciò non ti ho permesso di toccarla. Ora, restituisci la moglie a quest'uomo, perché è profeta, ed egli pregherà per te, e tu vivrai. Ma, se non la restituisci, sappi che sicuramente morirai, tu e tutti i tuoi".
Abimelec si alzò di mattina presto, chiamò tutti i suoi servi e raccontò in loro presenza tutte queste cose. E quegli uomini furono presi da grande paura. Poi Abimelec chiamò Abraamo e gli disse: "Che ci hai fatto? In che cosa ti ho offeso, ché tu abbia attirato su di me e sul mio regno questo grande peccato? Tu mi hai fatto cose che non si debbono fare". Di nuovo Abimelec disse ad Abraamo: "A che miravi facendo questo?" Abraamo rispose: "L'ho fatto, perché dicevo tra me: "Certo, in questo luogo non c'è timor di Dio e mi uccideranno a causa di mia moglie". Inoltre, è veramente mia sorella, figlia di mio padre, ma non figlia di mia madre, ed è diventata mia moglie. Or quando Dio mi fece emigrare lontano dalla casa di mio padre, io le dissi: "Questo è il favore che tu mi farai; dovunque giungeremo dirai di me: "È mio fratello""".
Abimelec prese delle pecore, dei buoi, dei servi e delle serve, e li diede ad Abraamo, e gli restituì Sara, sua moglie. Abimelec disse: "Ecco, il mio paese ti sta davanti; va' a stabilirti dove ti piacerà". E a Sara disse: "Ecco, io ho dato a tuo fratello mille pezzi d'argento; questo sarà per te come un velo agli occhi davanti a tutti quelli che sono con te, e sarai riabilitata di fronte a tutti".
Abraamo pregò Dio e Dio guarì Abimelec, la moglie e le serve di lui, ed esse poterono partorire. Infatti, il SIGNORE aveva reso sterile l'intera casa di Abimelec, a causa di Sara, moglie di Abraamo.

GENESI 26,7-11 (Altro esempio: Isacco con Abimelec lo stesso che avvenne con suo padre Abramo).
Quando la gente del luogo gli faceva delle domande intorno a sua moglie, egli rispondeva: "È mia sorella", perché aveva paura di dire: "È mia moglie". "Non vorrei", egli pensava, "che la gente del luogo mi uccida, a causa di Rebecca". Infatti lei era di bell'aspetto. Mentre era là da molto tempo, avvenne che Abimelec, re dei Filistei, si affacciò alla finestra e vide che Isacco scherzava con Rebecca sua moglie. Allora Abimelec chiamò Isacco e gli disse: "Certo, costei è tua moglie; come mai dunque hai detto: "È mia sorella"?" Isacco rispose: "Perché dicevo: "Non vorrei essere messo a morte a causa di lei"". E Abimelec: "Che ci hai fatto? Poco ci mancava che qualcuno del popolo si unisse a tua moglie, e tu ci avresti attirato addosso una grande colpa". E Abimelec diede quest'ordine a tutto il popolo: "Chiunque toccherà quest'uomo o sua moglie sia messo a morte".


GENESI 39,7-20 (altro esempio: Giuseppe con la moglie di Potifar: questa volta perseguitato per agir bene verso Dio )

Dopo queste cose, la moglie del padrone di Giuseppe ( cioe' Potifar,ufficiale del faraone, capitano delle guardie, un Egiziano) gli mise gli occhi addosso e gli disse: "Unisciti a me!" Ma egli rifiutò e disse alla moglie del suo padrone: "Ecco, il mio padrone non mi chiede conto di quanto è nella casa e mi ha affidato tutto quello che ha. In questa casa, egli stesso non è più grande di me e nulla mi ha vietato, se non te, perché sei sua moglie. Come dunque potrei fare questo gran male e peccare contro Dio?" Benché lei gliene parlasse ogni giorno, Giuseppe non acconsentì a unirsi né a stare con lei. Un giorno egli entrò in casa per fare il suo lavoro; lì non c'era nessuno della gente di casa; allora lei lo afferrò per la veste e gli disse: "Unisciti a me!" Ma egli le lasciò in mano la veste e fuggì. Quando lei vide che egli le aveva lasciato la veste in mano e che era fuggito, chiamò la gente di casa sua e disse: "Vedete, ci ha portato un Ebreo perché questi si prendesse giuoco di noi; egli è venuto da me per unirsi a me, ma io ho gridato a gran voce. E com'egli ha udito che io alzavo la voce e gridavo, mi ha lasciato qui la sua veste ed è fuggito". E si tenne accanto la veste di lui finché il suo padrone non tornò a casa. Allora gli parlò in questa maniera: "Quel servo ebreo che hai condotto in casa è venuto da me per prendersi giuoco di me. Ma appena io ho alzato la voce e ho gridato, egli mi ha lasciato qui la sua veste ed è fuggito". Quando il padrone di Giuseppe udì le parole di sua moglie che gli diceva: "Il tuo servo mi ha fatto questo!" si accese d'ira. Il padrone di Giuseppe lo prese e lo mise nella prigione, nel luogo dove si tenevano chiusi i carcerati del re. Egli era dunque là in quella prigione.


MATTEO 5,27-32 (Gesù lo dice)

...Voi avete udito che fu detto: "Non commettere adulterio". Ma io vi dico che chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore. Se dunque il tuo occhio destro ti fa cadere in peccato, cavalo e gettalo via da te; poiché è meglio per te che uno dei tuoi membri perisca, piuttosto che vada nella geenna tutto il tuo corpo. E se la tua mano destra ti fa cadere in peccato, tagliala e gettala via da te; poiché è meglio per te che uno dei tuoi membri perisca, piuttosto che vada nella geenna tutto il tuo corpo.
Fu detto: "Chiunque ripudia sua moglie le dia l'atto di ripudio". Ma io vi dico: chiunque manda via sua moglie, salvo che per motivo di fornicazione, la fa diventare adultera e chiunque sposa colei che è mandata via commette adulterio.

MATTEO 14,4-8 (A giovanni il battista gli hanno tagliato la testa per aver annunciato un adulterio...)

... Perché Erode, fatto arrestare Giovanni (il battita), lo aveva incatenato e messo in prigione a motivo di Erodiada, moglie di Filippo suo fratello; perché Giovanni gli diceva: --Non ti è lecito averla--. E benché desiderasse farlo morire, temette la folla che lo considerava un profeta. Mentre si celebrava il compleanno di Erode, la figlia di Erodiada ballò nel convito e piacque a Erode; ed egli promise con giuramento di darle tutto quello che avrebbe richiesto. Ella, spintavi da sua madre (Erodiada), disse: --Dammi qui, su un piatto, la testa di Giovanni il battista--. (e così avvenne!)

Esodo 20,17 (nei Comandamenti di Dio)

Non desiderare la casa del tuo prossimo; non desiderare la moglie del tuo prossimo, né il suo servo, né la sua serva, né il suo bue, né il suo asino, né cosa alcuna del tuo prossimo".


Ora preghiamo che il Signore abbia pietà di noi, si che abbia pietà di noi e ci dia la grazia attraverso il Suo Spirito che abita in noi, di seguire ogni suo comandamento ed essere irreprensibili verso di LUI per amor Suo e bene nostro. Signora Gesù , sono un peccatore, non posso essere come TU vuoi che io sia. Signore Gesù entra in me , vieni TU a respirare in me col Tuo Santo Spirito e guidami Tu stesso a seguire le Tue impossibili regole, non riuscirò mai a vivere qui in terra senza la Tua guida interiore, il nostro spirito e' di natura malvagia e peccaminosa, perdona ogni nostra mancanza anche solo per ...
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