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Stop alla Comunione per paura dell'influenza
Leggo sul giornale di oggi, 19 agosto 2009, che per evitare il diffondersi dell'influenza di tipo A/H1n1 i Vescovi brasiliani hanno sospeso la distribuzione della Comunione e tolta l'acqua santa all'ingresso delle chiese in quattro Stati del nordest.
Sono rimasto di sasso! Forse che il Padrone del mondo e nostro Redentore è così cinico da approfittare delle pratiche di religione per diffondere malattie? Ma non è con la Santa Eucarestia e la preghiera che le comunità hanno vinto le pestilenze dei secoli scorsi? E cosa dire della potenza divina dimostrata nei miracoli eucaristici? E l'acqua benedetta usata per purificare gli ambienti, per segnare noi stesi come appartenenti a Cristo, per cacciare il demonio?
Certo, è necessaria la Fede dimostrata e vissuta dai nostri predecessori.
Vien da chiedersi: dov'è la Fede di questi Vescovi?
Gesù, lasciando la Terra, ha detto ai suoi ministri: "Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo ad ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato. E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i demoni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno. (Mc 16, 15-18)
Gesù non ha dato questo mandato solo per i primi anni. Non ha dato direttive "a tempo". LE MIE PAROLE NON PASSERANNO MAI, ha detto. Ma i nostri ministri non credono al potere loro dato da Gesù nel Sacramento dell'Ordine. Invece di chiudersi a riccio, o di infilare la testa sotto la sabbia come gli struzzi, dovrebbero passare le giornate a benedire, ad esorcizzare, a confessare, a comunicare, a pregare, ad adorare, a testimoniare.
Ma cos'è un miserabile virus di fronte al Creatore? e noi possiamo scegliere di essere Suoi figli.
Mario Girardello
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