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Dov'è il problema?

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Opinioni & notizie - teleAmore-news
martedì 13 febbraio 2007
Dare a Dio quel che è di Dio...
 

Giornali e televisioni parlano in questi giorni pro e contro PACS e DICO. Ieri era toccato a divorzio ed aborto. Sostenitori e oppositori si accaldano per far prevalere la loro visione della cosa.

Ma è poi un problema per un cristiano?

 


 

Ringraziando Dio, è il caso di dirlo, viviamo in un Paese libero dove abbiamo la possibilità di essere introdotti alla Fede cristiana la quale ci ha tramandato, tra l'altro, i dieci comandamenti.

Di questi, il 6° vieta una vita amorale (divorzi, convivenze a vario titolo, scambio delle coppie, pornografia ed erotismo in genere etc.).

 

A questo punto è solo una questione personale di scelta:

- sei un cristiano che vuole vivere la sua Fede? sai cosa fare.

- non sei interessato a vivere da cristiano? la cosa non ti tocca.

 

Per chi, cattolico, pratica l'aborto (5° comandamento) c'è la scomunica da parte della Chiesa. Forse che questo ha fermato questo omicidio di massa? No, ma un cristiano sa che non è permesso e, se vuole vivere la sua Fede, si asterrà da questa pratica anche se dovesse costargli sacrificio.

 

In un supermercato puoi trovare di tutto: pane, carne, dolci, formaggi ma anche candeggina, acido muriatico e detersivi vari.

Una persona normale conosce il corretto uso di ogni articolo e non condirà mai la pasta asciutta con dell'acido. 

 

Gesù ha detto: "Date a Cesare quel che è di Cesare ed a Dio quel che è di Dio...".

Ce n'è d'avanzo per regolare la propria vita. 

 

 

Mario Girardello

 

 

 



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