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E' apparsa la grazia (34)

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Giovani - Stella Polare
venerdì 22 dicembre 2006
E' visibile la benevolenza di Dio per noi?
gianluigi

Ci prepariamo insieme, io e te, al tempo natalizio, con un testo che si legge nella liturgia natalizia, anche se è una sintesi teologica di tutto l’evento Gesù Cristo.

Si tratta della lettera di s. Paolo a Tito: Tt 2,11-13 .

 

“È apparsa infatti la grazia di Dio, apportatrice di salvezza per tutti gli uomini (v 11), che ci insegna a rinnegare l’empietà e i desideri mondani e a vivere con sobrietà, giustizia e pietà in questo mondo (V 12), nell’attesa della beata speranza e della manifestazione della gloria del nostro grande Dio e salvatore Gesù Cristo (v 13).”

 

Come puoi notare si può suddividere in tre momenti:

1. Manifestazione storica dell’amore di Dio (grazia) che salva in Gesù Cristo

2. Dal dono scaturisce una prassi (concretezza di vita cristiana) corrispondente al dono

3. Nell’attesa di un compimento che avverrà mediante la manifestazione finale di Gesù Cristo

 

1. È apparsa la grazia di Dio apportatrice di salvezza…

Innanzitutto questo termine Manifestazione, apparizione, non ci richiama qualcosa di privato che ha coinvolto qualche ‘veggente’, ma l’evento storico manifestatosi nella vita e nell’opera di Gesù Cristo.

Quindi non ci si basa su un’idea, su un mito, ma sul concreto intervento storico di Dio, attraverso Gesù Cristo.

La grazia di Dio è la sua benevolenza, amore di amicizia, di un Dio che si ‘china’ sugli uomini.

Si tratta del suo favore verso di noi:

• Dio è con noi

• È visibile e udibile in mezzo a noi

• La sua azione è a favore nostro

 

La grazia è apportatrice di salvezza: il frutto di questa benevolenza di Dio nei nostri confronti è la salvezza; Dio viene per salvare. E questo è un dono che Dio vuole fare a tutti…a te e a me!

 

Riassumendo: manifestazione, quindi, non come apparizione fantasmatica, ma presenza del Figlio di Dio che si fa uomo per salvare. Questo ci mostra un Dio amico dell’uomo, dell’umanità, non un nemico.

Dio esce da se stesso per venirci incontro; viene incontro a noi che siamo ripiegati su noi stessi, al punto che chiamiamo amore il nostro egoismo, il nostro tornaconto. Spesso gridiamo ‘all’ingiustizia’ e poi siamo i primi o, comunque altri, a vivere ingiustamente, etc. etc.

Dio esce da sé per chinarsi in Gesù Cristo verso ogni uomo per rialzarlo, per aprirlo, per fargli superare quelle sue chiusure che sono il veleno della sua vita.

Dio esce da sé per coinvolgerci nell’uscire da noi stessi per un reale incontro, per realizzarci

 

2. …che ci insegna a rinnegare l’empietà e i desideri mondani e a vivere con sobrietà, giustizia e pietà in questo mondo…

La grazia di Dio, questa sua benevolenza è un insegnamento per la nostra vita, ci educa a scegliere ciò che è veramente realizzante e ci dà la forza per farlo.

In tal modo la vita cristiana non è frutto di moralismo volontaristico -anche se dobbiamo usare la volontà- e non porta all’ossessione di un efficientismo d’azione, ma è dono, coinvolgimento, comunione, solidarietà.

 

Ma è anche verità che ci aiuta a scegliere mentre ci coinvolge: è proprio a partire da Gesù Cristo, dal suo dire e dal suo fare che sappiamo

• da una parte rinnegare l’empietà e i desideri mondani (quelli cioè che non portano a nulla se non al ripiegamento su di sé)

• dall’altra a vivere con sobrietà, giustizia e vero amore in questo mondo (vivendo così realizzi tre dimensioni del vivere: rapporto con Dio, con te stesso e con gli altri -persone e cosmo-).

 

3. …nell’attesa della beata speranza e della manifestazione della gloria del nostro grande Dio e salvatore Gesù Cristo.

Tutta questa benevolenza concreta e attiva di Dio nei nostri confronti è pre-gustazione del definitivo.

La seconda venuta di Gesù porterà a compimento definitivo ciò che ora è iniziato.

Noi cristiani siamo coloro che già vivono sulla soglia della festa finale e quindi,

pregustandola,

vedendo i frutti che porta nella nostra umanità

dovrebbero annunciare a tutti

con gioia, con entusiasmo,

la bellezza del dono che Dio ci fa adesso

e nel quale ci ‘immergeremo’ in pienezza nel giorno del compimento.

 

Il Cristiano è come collocato tra la festa e le altre persone per accogliere qualcosa della bellezza della festa e –al tempo stesso- coinvolgere chi gli sta attorno (scuola, lavoro, compagnia, pub etc.)

Tutti infatti Dio chiama alla festa della gioia senza fine!

Ti auguro che tu possa essere uno di questi!

 

Pace e bene.

 

 

_ Informazioni ___
  Produzione New Software
  Copyright teleAmore
  Regia Mario Girardello
  Cast Fra Gianluigi Moreschi
  Anno 2006
  DVD Non disponibile
     


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