teleAmore TV

Erano altri tempi... (2)

PDF Stampa
Famiglia - Le avventure di un capofamiglia
lunedì 06 novembre 2006
Far l'amore: la gioia sta nell'attesa

Sono andato col pensiero agli albori della mia vita spirituale. Genitori praticanti e molto devoti, intera carriera a Milano nelle Fiamme Tricolori dell’Azione Cattolica, medie e superiori tra Bergamo e Padova con i padri Dehoniani che mi hanno dato una solida istruzione religiosa e civile.    

Certo, erano altri tempi. Vuoi mettere il vedere in ogni momento della giornata il bisogno di Dio e quindi la necessità-convenienza di invocare il Suo aiuto, e l’autosufficienza dell’uomo d’oggi che si sente onnipotente col telefonino in mano, internet sul tavolo e l’aereo a disposizione? Di chi ha bisogno?

Quando ero giovane, e non sono vecchio, si pregava Dio e si chiedeva l’intervento del sacerdote per un buon raccolto, per proteggere le colture dalla tempesta e dalle malattie. Oggi, per tutto questo, ci sono le Assicurazioni.

Ci si rivolgeva a Dio con Messe e preghiere per un problema di salute. Oggi ci si affida solo a dei buoni primari dimenticando che, come ha ricordato Gesù, nessuno potrà mai aggiungere alla sua vita un attimo in più del tempo fissato dalla misericordia e giustizia divina.

 L’illusione del tempo in più che crediamo vivano taluni ammalati gravi, grazie alle nuove tecniche, è quindi da vedere, secondo me, come occasione data dalla misericordia di Dio per avere il tempo di rivedere la propria vita fino al giorno in cui sarebbe comunque terminata.

 

Dopo qualche anno di aiuto in parrocchia è arrivato il tempo dell’amore. Non l’amore-sesso come mi sembra lo si viva oggi.

Certamente anche a noi, giovanotti degli anni settanta, non mancavano certi pruriti. Mi risulta, comunque, che la maggior parte dei fidanzati della provincia arrivavano alle nozze senza aver consumato. “La gioia sta nell’attesa” deve aver detto qualcuno.

Bisogna riconoscere che, in certi frangenti, erano le fidanzate ad essere perentorie. 

 

Oggi non si fanno più dichiarazioni, non si fa più la corte, non si passano ore ed ore a parlare fantasticando sul domani assieme.

Molti si incontrano in mezzo al frastuono, e fanno l’amore conoscendosi a malapena per nome.

Ma questo non è amore, è solamente una scarica di adrenalina. Gli stessi, poi, non sanno portare avanti un discorso serio che per pochi minuti. Invece di conoscersi, fanno di tutto per non scoprire i loro lati. Il tutto in una grande sarabanda di musica e divertimenti.

E’ ovvio che, una volta sposati, tutti i nodi vengano al pettine e ci si trovi… pelati.

In aiuto a questo pericolo è arrivata la “convivenza”. Si sta assieme un po’ poi si cambia, si cambia, si cambia… Così il tuo corpo non sai più a chi appartiene, qual’è l’altra carne con la quale diventerai "una carne sola" (Genesi 2, 24).

 

Mario Girardello  (continua) 

 

 




Digg!Google!Live!Slashdot!Netscape!Technorati!Yahoo!
Commenti
NuovoCerca
Commenta
Nome:
Titolo:

Inserite il codice

Security Image

Powered by JoomlaCommentCopyright (C) 2006 Frantisek Hliva. All rights reserved.Homepage: http://cavo.co.nr/

 
< Prec.   Pros. >