Fiducia in Dio (22) |
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| Giovani - Stella Polare | ||||||||||||||||||||||||||
| sabato 16 settembre 2006 | ||||||||||||||||||||||||||
Questa è la nostra vera vittoriaNegli incontri precedenti abbiamo, in sintesi, concluso che non contano certe pratiche per affrontare il problema dell'amico/a scomparso/a, ma la fiducia in Dio. Ti propongo allora una metafora per intuire un po' cosa significa la fiducia in Dio.
Dopo che Dio ebbe creato tutti gli uccelli (che ancora non volavano perché non avevano ancora le ali) li radunò tutti davanti a sé e, mostrando loro qualcosa di ancora sconosciuto (le ali), disse loro: "Ognuno di voi prenda due di questi oggetti e se li metta sulle spalle. Li dovrete portare per sempre". Gli uccelli si guardano in faccia con aria stupita. Lo struzzo che pensava di essere il più intelligente e furbo di tutti disse: "Io mi prendo i più piccoli che ci sono, così faccio poca fatica; tanto più che devo tenerle sulle spalle tutta la vita". E prese due alucce piccole piccole. La gallina pensò: "Ma, non si sa mai! Meglio scegliere una via di mezzo". E prese un paio di ali né piccole né grandi. E uno dopo l'altro gli uccelli presero le ali che ritenevano più opportune. L'aquila pensò: "Se Dio mi dà questi oggetti è perché mi sono utili; infatti se mi ha creato è segno che mi vuol bene". E prese il paio di ali più grande che c'era. Quando tutti ebbero preso le loro ali, il Signore Dio disse: "Ora aprite le ali, agitatele e volate". L'aquila con pochi colpi d'ala si trovò subito in alto, nel cielo. La gallina sbattè le sue ali. Si alzò qualche metro e ricadde per terra. Lo struzzo poi, per quanto le sbattesse, non si alzò per nulla e per lui, il furbo e intelligente le ali divennero soltanto un peso.
E' una simpatica metafora, ma molto significativa. A noi sembra che il Signore ci ponga sulle spalle pesi insopportabili. Ciò che aumenta il peso non sono tanto le cose o i fatti in sé, che comunque hanno il loro peso, quanto la nostra poca fiducia in Dio, nel suo aiuto. Quindi, abbiamo fiducia in Dio e nella sua misericordia: "Sono venuto per salvare, non per condannare" . "Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi?" . "Quando ancora eravamo peccatori, Cristo è morto per noi" . "Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati" . Fiducia, dunque, nella sconfinata misericordia di Dio: questo ci dà la forza e la speranza anche per i nostri amici scomparsi. Rispetto la sofferenza di quelle persone che hanno perso un amico, fratello o sorella, figlio o figlia giovani, ma -dico- orientate questa sofferenza verso ciò che è veramente salvifico e non ciò che è illusorio (vedi puntate precedenti). Concludo ricordandovi anche che la grazia di Dio è gratuita: basta chiederla e accoglierla attraverso la Parola di Dio, i Sacramenti, la preghiera.
Pace e bene!
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