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Si può dire perciò, che sia stato un’ uomo che ha influenzato, tutta la cultura moderna, dando indicazioni e suscitando dibattiti anche in campo pedagogico, filosofico e politico.
Attraverso lo studio delle malattie mentali dei propri pazienti, definì che l’inconscio, formatosi fin dalla prima infanzia, influisce sui comportamenti e pensieri dell’uomo, anche durante la vita adulta.
Un caso d’isteria, in particolare, lo aiutò a definire il metodo d’indagine e il metodo risolutivo, che sarebbero stati alla base della nuova disciplina : la psicoanalisi.
Secondo Freud, le malattie mentali derivavano da situazioni di “disagio” nei primi cinque anni di vita e si poteva risalire ad essi tramite l’analisi delle libere associazioni, i lapsus e l’interpretazione dei sogni.
La cura: il metodo catartico.
Risaliti al ricordo, si rielaborava e si “affrontava”, risolvendo paure o ansie, che l’evento aveva suscitato.
Il prof. Cinquetti ricorda la tendenza del bambino a “non ricordare” i momenti tristi, ma anche la sua incapacità di superarli, in quanto, non ancora in grado di rielaborare situazioni spiacevoli può solo “accantonarli” nell’inconscio.
Conflitti o tensioni interne di questo tipo, che si potrebbero manifestare nell’adulto, ancora oggi sono risolte con il metodo Freudiano.
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