Giudicati sull'amore (23) |
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| Giovani - Stella Polare | ||||||||||||||||||||||||||
| sabato 23 settembre 2006 | ||||||||||||||||||||||||||
Fiducia in Dio: atteggiamento così umano e al tempo stesso così efficaceNelle puntate precedenti abbiamo parlato dell’amico scomparso, di approcci sbagliati a partire dalla incredulità ed espressive spesso di un bisogno inconscio di gestire le cose come vorremmo; abbiamo pure colto che il vero atteggiamento, per vivere questa situazione di sofferenza, è quello della fiducia in Dio, atteggiamento così umano e al tempo stesso così efficace.
Ora ci chiediamo: che cosa può succedere a chi fa questo passaggio? 1) La rivelazione ci parla di giudizio. Vediamo insieme un testo significativo: Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria con tutti i suoi angeli, si siederà sul trono della sua gloria. E saranno riunite davanti a lui tutte le genti, ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri, e porrà le pecore alla sua destra e i capri alla sua sinistra. Allora il re dirà a quelli che stanno alla sua destra: venite, benedetti dal Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi dalla fondazione del mondo. Perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi. Allora i giusti gli risponderanno: Signore quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito? E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti? Rispondendo il re dirà loro: in verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me! Poi dirà a quelli alla sua sinistra: via lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e suoi angeli. Perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare; ho avuto sete e non mi avete dato da bere; ero forestiero e non mi avete ospitato, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato. Anch’essi, allora, risponderanno: Signore quando mai ti abbiamo visto affamato o assetato o forestiero o nudo o malato o in carcere e non ti abbiamo assistito? Ma egli risponderà: in verità vi dico: ogni volta che non avete fatto queste cose a uno di questi miei fratelli più piccoli, non l’avete fatto a me. E se ne andranno questi al supplizio eterno e i giusti alla vita eterna. Come puoi notare il giudizio si basa sulla libertà di decisione dell’uomo. Scelgo di amare, di andare incontro all’altro con benevolenza (=voler bene) Si può scegliere anche l’indifferenza e la non decisione; tuttavia non è la stessa cosa, cioè non porta allo stesso effetto, per la nostra vita. Anche l’indifferenza è una decisione: decido di non decidere, di non scegliere. Questa è una presa di posizione. Il decidere viene dalla struttura particolare dell’uomo e non tanto da un dio cattivo. Dio è un Dio d’amore: questo dobbiamo ricordarcelo anche di fronte al giudizio. 2) In che cosa saremo giudicati: il testo ci fa capire che saremo giudicati sull’amore. Amore verso tutti, soprattutto verso chi è piccolo o povero. Sappiamo che, nel giudizio, entriamo nella luce di Dio e vedremo in quella luce ciò che abbiamo fatto di bene o di male, là dove abbiamo amato e là dove non abbiamo amato. La luce evidenzierà tutti i nostri egoismi e tutto ciò che non è stato sotto il segno dell’amore. Riconosceremo il nostro male chiedendo a Dio di purificarci per farci entrare nella sua dimensione di comunione. In più avremo la nostra sete di giustizia, quel senso di giustizia che già oggi ci spinge a scorgere le varie ingiustizie intorno a noi a livello sociale, politico: abbiamo l’esigenza che la giustizia trionfi. Saremo, quindi, giudicati sull’amore in particolare nelle relazioni tra noi uomini: Non possiamo dire di amare Dio che non vediamo, se non amiamo il fratello che vediamo . Fare ciò che è bene verso le persone che incontriamo nel nostro quotidiano è importante per il presente e per il futuro. L’amore non si impone, ma ci interpella momento per momento, persona per persona e, quindi, il giudizio verte proprio su questo. L’amore non fa mai male al prossimo, ma solo il bene . Importante è dunque incontrare Cristo attraverso l’amore ai fratelli, perché è in questo che saremo giudicati, con serenità per il compimento della nostra gioia.
Pace e bene
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