Il cardinal Bertone e l'ovvietà |
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| Opinioni & notizie - teleAmore-news | |
| martedì 21 agosto 2007 | |
Dare a Cesare quel che è di Cesare
Si è mosso un polverone trasversale per quanto ha detto a Rimini il cardinal Bertone. Mi sembra che non abbia detto nulla di stravolgente: dare a Cesare quel che è di Cesare, ma che Cesare sia onesto. Tutti hanno messo le mani avanti, tutti sono a posto con la coscienza. A me, che sono del popolo, la cosa fa sorridere perché
mi rendo conto che “nessuno è più cieco di chi non vuol vedere”, come ricorda il nostro Maestro. Solo alcune considerazioni:
- siamo stati tutti rassicurati poche settimane fa dai giornali, caso mai qualcuno non lo avesse supposto, che il costo del nostro Parlamento equivale a quello di 3 grandi Stati europei, e non penso che i parlamentari degli altri Stati facciano la fame;
- il portavoce-stampa di Bush si è dimesso perché percepiva, come onorario governativo, l’equivalente di 6.000 euro netti al mese. Guadagnava di più lavorando al giornale;
- il numero dei dipendenti statali italiani, a tutti i titoli, è il doppio dei loro colleghi americani. Loro, però, gestiscono 52 Stati su una superficie grande come l’Europa.
Come stiano le cose è più che ovvio. Beviamoci su.
Mario Girardello |
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