Il rinnovamento liturgico (7) |
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| Fede - La S. Messa: come è nata, come si articola | |
| lunedì 30 luglio 2007 | |
Le azioni liturgiche non sono azioni private
Sarà la straordinaria opera di rinnovamento del Concilio Vaticano II a recuperare la semplicità e la chiarezza della celebrazione, a ridonare una maggiore comprensione del rito e della Parola a tutto il popolo cristiano, ad incentivare una partecipazione attiva, piena, comunitaria.
Il rinnovamento iniziato dal Concilio recupererà la ricchezza antica dei Ministeri che esprimono la partecipazione e il coinvolgimento dell’intera comunità ecclesiale: lettori, accoliti, cantori, diaconi, commentatori, inservienti, l’assemblea tutta.
PERCHE’: Le azioni liturgiche non sono azioni private, ma celebrazioni della chiesa, che è sacramento di unità, cioè popolo santo radunato e ordinato sotto la guida dei vescovi. Perciò appartengono all’intero corpo della chiesa, lo manifestano e lo implicano; i singoli membri, poi, vi sono interessati in diverso modo, secondo le diversità degli stati, degli uffici e dell’attuale partecipazione.
(Sacrosanctum Concilium, 26)
Scopriremo insieme quello che ci diceva l’amato Papa Giovanni Paolo II° nella sua ultima Enciclica: “La Chiesa vive dell’Eucaristia. Questa verità non esprime soltanto un’esperienza quotidiana di fede, ma racchiude in sintesi il nucleo del Mistero della Chiesa”. (Ecclesia de Eucaristia, 1)
don Silvio Zonin |
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