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È l’espressione concreta della nostra fede e della nostra appartenenza ad un gruppo, o meglio, alla comunità dei credenti e dei discepoli di Cristo che non vivono la loro fede da soli, ma con altri.
La nostra è una fede personale, ma non possiamo viverla da “single”.
L'abbiamo ricevuta da qualcuno che ce l'ha trasmessa, e si mantiene viva se la condividiamo.
MESSA – in latino: MISSA – deriva dal verbo MITTERE = MANDARE e quindi vuol dire INVIO,CONGEDO .
S. Ambrogio e S. Agostino usano questo termine per indicare il congedo dei catecumeni dopo la liturgia della Parola.
S. Egeria lo usa 62 volte per indicare lo scioglimento dell’assemblea.
Un po’ alla volta questa parola, che indicava un momento della celebrazione (quello finale), finì per indicare tutta la celebrazione al completo.
MA SI SONO ADOPERATI ANCHE ALTRI TERMINI:
S.Paolo parla di CENA DEL SIGNORE (1 Cor 11,20), facendo riferimento all’istituzione fatta da Gesù nell’Ultima Cena.
Gli Atti degli Apostoli ci hanno tramandato il nome più antico: FRAZIONE DEL PANE – FRACTIO PANIS (At 2,42; 20,7.11), ricordando il gesto compiuto da Gesù, quando “prese il pane, lo spezzò, e disse le parole dell’istituzione”.
Tra il IV e il VI secolo si usava la parola SINASSI = AZIONE COMUNE, mettendo in rilievo l’aspetto dell’Assemblea, dell’azione comunitaria e della fraternità che si crea attorno all’Eucaristia.
Un’altra parola usata nei secoli III° e IV° era DOMINICUM, dal latino DOMINUS / SIGNORE = celebrazione del Signore / celebrazione del giorno del Signore / Domenica / incontro con il Signore.
È un termine che mette al centro dell’attenzione il Signore Risorto e Vivo.
Gli Orientali la chiamano DIVINA LITURGIA. Una espressione che mette in risalto il duplice aspetto umano e divino di questa celebrazione comunitaria.
Attualmente sta imponendosi l’uso – peraltro molto bello – di chiamarla EUCARISTIA = AZIONE DI GRAZIE, RENDIMENTO DI GRAZIE, che mette in rilievo il cuore della celebrazione stessa: la grande preghiera che inizia con il Prefazio e termina con la “dossologia”, la glorificazione di Dio Padre, con Cristo per Cristo e in Cristo, nello Spirito Santo.
(segue)
don Silvio Zonin
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