Importanza del presente (30) |
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| Giovani - Stella Polare | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| lunedì 13 novembre 2006 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Illuminati dal futuro, viviamo il presenteAlla luce di quanto detto a partire dall'amico scomparso e guardando a Gesù, Stella polare, sapendo che la reincarnazione non è possibile, scopriamo l'importanza del momento presente, con le sue possibilità che ci spingono a decisioni e scelte determinanti.
Proprio perché siamo liberi di decidere di noi stessi, siamo chiamati a prendere posizione nella nostra vita sia di fronte a ciò che la società, i mass-media ci 'offrono' bombardandoci (cercano di accelerare i tempi, cambiando continuamente, perché così pensiamo sempre meno con la nostra testa), sia di fronte al disegno di salvezza, a cui tutti siamo predestinati, e che il Signore continuamente ci offre. Qui stai attento/a a non illuderti: la libertà non può astenersi dal decidere. Anche quando preferiamo l'indifferenza o il 'menefreghismo' decidiamo: decidiamo, infatti, di essere indifferenti, di essere menefreghisti. Anche quelle che possono sembrare non scelte, sono, di fatto, scelte. Capiamo, allora, che la nostra sorte è soprattutto nelle nostre mani e ce la giochiamo nel presente, cioè nei vari momenti presenti che, uno dopo l'altro, si susseguono e costituiscono la nostra esistenza. Non c'è eterno ritorno, ma la nostra vita ha un inizio (concepimento), uno sviluppo con possibilità sempre crescenti (storia) e un compimento (eternità). E Dio lo sa bene! Per questo ha mandato suo Figlio, Gesù Cristo, per offrirti nell'oggi la salvezza, perché essa entri sempre più profondamente nella tua vita. La salvezza è un dono di grazia che ti aiuta ad uscire da ciò che è negativo in te e nella storia e a vivere sempre di più il positivo che c'è in te e nella storia. Gesù, Infatti, ha iniziato a predicare proprio questo: "Il tempo è compiuto, il Regno di Dio è vicino, convertitevi e credete al Vangelo" . Il termine tempo in greco è kronos (da cui cronometro nella nostra lingua): indica appunto il tempo cronologico, lo scorrere di ore, minuti, secondi, etc. Tuttavia, sempre in greco, la parola tempo è espressa con un altro termine che è appunto usato nel testo del Vangelo: kairos che significa tempo nuovo, pieno di salvezza. Gesù annuncia questo tempo pieno della salvezza, pieno della grazia di Dio. Questo tempo nuovo è disponibile, è offerto tramite Gesù Cristo, nel tempo cronologico degli uomini, nel tempo della loro storia. Chi aderisce nell'oggi a Cristo e al suo messaggio diventa uomo nuovo, donna nuova, in una crescita progressiva sempre più profonda, appartenendo, così, a quella nuova creazione che è già inserita nella storia vecchia degli uomini. Questo nuovo mondo di Dio è in divenire, in crescita e lo è dovunque ci siano degli uomini e donne che rispondono all'amore di Dio. E' necessario ora orientarsi e aderire al dono del Regno di Dio: credere a questo dono che Dio ci fa e convertirsi, cioè comportandoci di conseguenza al dono, attualizzandolo nella nostra vita, fino al compimento (personale e dell'umanità). "Ora è il tempo della salvezza" dice s. Paolo e significa tutto questo. Mentre il greco sottostava ad un eterno ritorno (vedi anche l'incontro sulla reincarnazione nelle religioni orientali), quindi ad una mancanza di traguardo, di compimento del tempo, chi aderisce a Cristo, invece, sa che c'è un compimento definitivo futuro, ma che ha già, nel momento presente, le sue radici e la sua crescita. Di conseguenza, chi aderisce a Cristo anela certo alla pienezza futura, ma vive il presente con altrettanta determinazione e piena decisione. Chi aderisce a Cristo vive in rapporto con Lui ogni ora, ogni giorno, ogni anno decidendo -e non subendo- di volta in volta, le scelte da attuare, come vero protagonista della sua vita, sapendo scegliere, di volta in volta, cosa è realizzante distaccandosi da ciò che non lo è e avendo la forza, dal suo Signore, per arrivare sempre più e sempre meglio a scegliere, appunto, ciò che è realizzante. Il 'fanno tutti così' non è certo il Vangelo del cristiano. E' Cristo la Stella polare del cristiano, perché le scelte di Gesù, i suoi valori, i suoi atteggiamenti sono punti di riferimento reali di una nuova umanità, della nostra nuova umanità. Gesù Cristo è umanità nuova da vivere ora! Dio ce ne fa la grazia (vedi puntata sulla predestinazione). A noi le decisioni e le scelte per aderirvi, realizzandoci. Concludo ricordandoti ciò che diceva un grande filosofo e teologo: Soren Kierkegaard. "E' in questa vita che si decide la tua eternità"
Pace e bene.
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