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Innamoramento (53)

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Giovani - Stella Polare
sabato 21 luglio 2007
E' una cosa necessaria o fittizia ?
Gianluigi

Per capire meglio questa puntata ti consiglio di rivederti, se possibile prima, le puntate:

liberi (2), sensazioni (5), sentire comune: ossigeno o smog? (45), Eros e amore (41), Amore bello (42).

In questo modo potrai entrare con più facilità in certe affermazioni.


LA MEDITAZIONE SCRITTA PROSEGUE DOPO IL VIDEO.
 

_ Informazioni ___
  Produzione New Software
  Copyright teleAmore
  Regia Mario Girardello
  Cast Fra Gianluigi Moreschi
  Anno 2007

 

 

Ti ricordo, inoltre, che questa puntata ed alcune altre non sono innanzitutto di ‘stampo cristiano’ quanto indicazioni psicologiche che valgono per tutti, al di là della fede.

 

L’ innamoramento cos’è?

Partiamo da un po’ lontano, cioè dall’adolescenza.

Il problema fondamentale per un adolescente è di scoprire chi egli è.

Scoprendo in sé tutto un movimento di energie e di impulsi l’adolescente attua un’operazione psicologica immediata: io sono quello che mi sento, cioè identifica gli impulsi con la propria identità.

Questo ‘sentire’, viene spesso accompagnato da un senso di forza, quasi di onnipotenza.

Ecco perché l’adolescente pensa di essere tutto lui/lei, di poter fare a meno degli altri, di non avere nessuna situazione che lo possa limitare.

 

Meno male che la vita ci ridimensiona, ci fa essere realisti, cioè ci fa arrivare ad accettare la realtà di noi stessi, anche se è più limitata.

L’innamoramento si pone nella stessa linea: è un impulso che provoca la caduta dei ‘limiti’ psicologici -che esistevano fino a quel momento- attraverso una relazione con un’altra persona.

L’innamoramento consente di fondere la propria identità con quella di un’altra persona.

 

Attenzione però: non si intende qui che c’è una relazione dove io sono io e l’altra persona è un tu; qui, invece, l’altra persona è stata inglobata dentro la mia identità.

L’innamoramento è come un grande viaggio mentale che faccio –dentro di me- con l’altro/a.

Proprio per questo l’innamoramento è accompagnato da una sensazione di scomparsa della solitudine e di benessere: poiché ho sensazioni forti, tutto è ok, sotto controllo, tutto sembra a mia disposizione, sembra che la vita sia iniziata lì, si sogna ad occhi aperti. Il linguaggio indica il tutto come la ‘cotta’: si è cotti!

Addirittura qui si arriva a pensare di aver trovato la persona giusta per la nostra vita, che quella persona è fatta per noi (significativo non trovi?), che abbiamo trovato l’anima gemella (che calza proprio a pennello con noi).

...e quindi si proiettano sull’altra persona attese, desideri, progetti, arrivando anche –grande errore- all’intimità sessuale, perché, basandoci solo sulle nostre sensazioni, riteniamo che quella è la persona della vita!

 

Tutto questo può risultare bellissimo, ma è, di fatto, un semplicissimo viaggio mentale.

Ci si identifica ancora con quell’impulso che abbiamo e che ora è ancora più forte, perché è sostenuto anche dall’affettività.

Si assapora anche un senso di onnipotenza, di ‘padronanza del mondo’.

Da qui puoi capire che l’innamoramento non è amore, perché non ami l’altra persona per quello che è, ma per l’ideale ti sei fatto/a di lei.

A poco a poco, infatti, la vita ci aiuta a mettere i ‘piedi per terra’, a vedere sempre meglio l’altro/a per quello che è e, quindi, ad essere due individui sempre più ben distinti.

 

Purtroppo c’è chi ritiene che l’innamoramento è necessario per avere una relazione significativa: è la prospettiva delle telenovelas, di beautiful.

L’innamoramento è destinato a finire: a questo punto o ci si stacca o si comincia ad amarsi realmente.

 

È vero che, quando l’innamoramento passa, ci si può sentire delusi, depressi, svuotati: in fondo, però, è solo il risultato del ‘pallone’ che si è sgonfiato.

 

Coraggio, la vita non è finita, anzi: è finita solo la momentanea confusione, anche se non la percepivi come tale.

Da questa consapevolezza, ora, puoi riprendere il cammino.

Ti auguro di farlo al più presto.

 

Pace e bene!



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Commenti
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Anonimo IP:87.0.103.xxx | 2007-09-12 14:45:16
ma come mai si vede male il video?
Piero - Concordo ma... IP:194.242.207.xxx | 2008-02-29 19:13:24
Caro Fra Gianluigi, capisco le tue preoccupazioni e le condivido. Quello che dici sui giovani è esatto e vanno messi in guardia. Mi sembra però eccessiva la condanna del fenomeno innamoramento.
L'innamoramento è anche fiamma viva, meraviglioso dono, viene da Dio che è la fonte di ogni Amore. Che poi l'uomo ne faccia un uso distorto è un'altra cosa. Ma se non ci fosse questa fiamma la vita perderebbe gran parte del suo fascino.
Rilevi che l'innamoramento è destinato a finire e sembra che lo vedi come un fatto positivo.
Ma perché tristemente finisce questa meravigliosa realtà?
Perché gli esseri umani sono pieni di difetti, di peccati, si stancano, l'abitudine li appiattisce e - purtroppo ordinariamente - non sono in intima unione di preghiera e di Grazia con Dio. Soprattutto questo. Non vivono una vera vita nel Signore e non ne traggono la forza sempre nuova. Non vengono illuminati a capire che il vero amore è soprattutto dono di sè. "L'amore che lega i veri figli della Luce, non assomiglia per niente a quello che lega i figli delle tenebre. È un sentimento sublime di purezza e genuinità quale l'uomo di terra non riesce più a concepire, dona grande dolcezza al cuore e non è soggetto a deterioramenti perché l'origine è nel Cuore di Dio che trasmette la Sua Potenza a quello dell'uomo che gli appartiene interamente."
La natura umana è decaduta, ferita gravemente dal peccato di origine. Il progetto di Dio era un altro ma i suoi doni continua a darceli. La loro scarsa tenuta è dovuta al fatto che siamo in una "valle di lacrime", dove è normale che ci sia soprattutto da piangere e da rimanere delusi delle persone piene di difetti. Anche le reginette di bellezza sono piene di difetti, morali o fisici, e il male morale è incomparabilmente più grave.

Bene insegnare loro che l'amore vero è "... paziente, benigno; non è invidioso, non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell'ingiustizia, ma si compiace della verità. Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta. L'amore non avrà mai fine." (1 Cor - 13,4)
Bene diagnosticare i limiti psicologici degli adolescenti e la loro impulsività, ma non buttiamo il bambino con l'acqua sporca.

L'innamoramento "è" amore, non è solo un "pallone rigonfio", è eros che viene anch'esso dal cuore di DIo, come dice il Papa:
"Il termine agape, molte volte presente nel Nuovo Testamento, indica l’amore oblativo di chi ricerca esclusivamente il bene dell’altro; la parola eros denota invece l’amore di chi desidera possedere ciò che gli manca ed anela all’unione con l’amato. L’amore di cui Dio ci circonda è senz’altro agape. In effetti, può l’uomo dare a Dio qualcosa di buono che Egli già non possegga? Tutto ciò che l’umana creatura è ed ha è dono divino: è dunque la creatura ad aver bisogno di Dio in tutto. Ma l’amore di Dio è anche eros. Nell’Antico Testamento il Creatore dell’universo mostra verso il popolo che si è scelto una predilezione che trascende ogni umana motivazione. Il profeta Osea esprime questa passione divina con immagini audaci come quella dell’amore di un uomo per una donna adultera (cfr 3,1-3); Ezechiele, per parte sua, parlando del rapporto di Dio con il popolo di Israele, non teme di utilizzare un linguaggio ardente e appassionato (cfr 16,1-22). Questi testi biblici indicano che l’eros fa parte del cuore stesso di Dio..." (Messaggio di Benedetto XVI per la Quaresima 2007 - Zenit - Codice: ZI07021317)

«Alzati, amica mia, mia bella, e vieni!
Perché, ecco, l'inverno è passato,
è cessata la pioggia, se n'è andata;
i fiori sono apparsi nei campi,
il tempo del canto è tornato...
Alzati, amica mia, mia bella, e vieni! ...
mostrami il tuo viso incantevole...»
(Cantico, 1-8)
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