Innamoramento (53) |
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| Giovani - Stella Polare | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| sabato 21 luglio 2007 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Ti ricordo, inoltre, che questa puntata ed alcune altre non sono innanzitutto di ‘stampo cristiano’ quanto indicazioni psicologiche che valgono per tutti, al di là della fede.
L’ innamoramento cos’è? Partiamo da un po’ lontano, cioè dall’adolescenza. Il problema fondamentale per un adolescente è di scoprire chi egli è. Scoprendo in sé tutto un movimento di energie e di impulsi l’adolescente attua un’operazione psicologica immediata: io sono quello che mi sento, cioè identifica gli impulsi con la propria identità. Questo ‘sentire’, viene spesso accompagnato da un senso di forza, quasi di onnipotenza. Ecco perché l’adolescente pensa di essere tutto lui/lei, di poter fare a meno degli altri, di non avere nessuna situazione che lo possa limitare.
Meno male che la vita ci ridimensiona, ci fa essere realisti, cioè ci fa arrivare ad accettare la realtà di noi stessi, anche se è più limitata. L’innamoramento si pone nella stessa linea: è un impulso che provoca la caduta dei ‘limiti’ psicologici -che esistevano fino a quel momento- attraverso una relazione con un’altra persona. L’innamoramento consente di fondere la propria identità con quella di un’altra persona.
Attenzione però: non si intende qui che c’è una relazione dove io sono io e l’altra persona è un tu; qui, invece, l’altra persona è stata inglobata dentro la mia identità. L’innamoramento è come un grande viaggio mentale che faccio –dentro di me- con l’altro/a. Proprio per questo l’innamoramento è accompagnato da una sensazione di scomparsa della solitudine e di benessere: poiché ho sensazioni forti, tutto è ok, sotto controllo, tutto sembra a mia disposizione, sembra che la vita sia iniziata lì, si sogna ad occhi aperti. Il linguaggio indica il tutto come la ‘cotta’: si è cotti! Addirittura qui si arriva a pensare di aver trovato la persona giusta per la nostra vita, che quella persona è fatta per noi (significativo non trovi?), che abbiamo trovato l’anima gemella (che calza proprio a pennello con noi). ...e quindi si proiettano sull’altra persona attese, desideri, progetti, arrivando anche –grande errore- all’intimità sessuale, perché, basandoci solo sulle nostre sensazioni, riteniamo che quella è la persona della vita!
Tutto questo può risultare bellissimo, ma è, di fatto, un semplicissimo viaggio mentale. Ci si identifica ancora con quell’impulso che abbiamo e che ora è ancora più forte, perché è sostenuto anche dall’affettività. Si assapora anche un senso di onnipotenza, di ‘padronanza del mondo’. Da qui puoi capire che l’innamoramento non è amore, perché non ami l’altra persona per quello che è, ma per l’ideale ti sei fatto/a di lei. A poco a poco, infatti, la vita ci aiuta a mettere i ‘piedi per terra’, a vedere sempre meglio l’altro/a per quello che è e, quindi, ad essere due individui sempre più ben distinti.
Purtroppo c’è chi ritiene che l’innamoramento è necessario per avere una relazione significativa: è la prospettiva delle telenovelas, di beautiful. L’innamoramento è destinato a finire: a questo punto o ci si stacca o si comincia ad amarsi realmente.
È vero che, quando l’innamoramento passa, ci si può sentire delusi, depressi, svuotati: in fondo, però, è solo il risultato del ‘pallone’ che si è sgonfiato.
Coraggio, la vita non è finita, anzi: è finita solo la momentanea confusione, anche se non la percepivi come tale. Da questa consapevolezza, ora, puoi riprendere il cammino. Ti auguro di farlo al più presto.
Pace e bene!
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