L'impronta bruciata di una mano |
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Fede -
Informazioni e consigli
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mercoledì 17 gennaio 2007 |
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Oh Dio, soffro tanto!!
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Monastero di S. Anna a Foligno. 16 novembre 1859, tra le 9.30 e le 10 del mattino.
Suor Anna Felice Meneghini, recatasi nel guaradaroba, udì dei lamenti e poi una voce che riconobbe per quella di suor Teresa Margherita Gesta, deceduta qualche giorno prima, dire queste parole: Oh Dio, soffro tanto!!
Suor Teresa disse che soffriva per
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mancanze commesse contro il voto di povertà.
Nel frattempo suor Anna vide muoversi un'ombra nella stanza che dopo un po' esclamò: "Questa è una particolare misericordia di Dio: non tornerò più e come segno vi lascio..." e qui suor Anna udì un leggero colpo alla porta.
Piena di spavento, la suora uscì dal guardaroba per chiedere aiuto.
Accorsero le consorelle che si recarono al guardaroba.
Qui constatarono una leggera foschia e, sulla porta del guardaroba, l'impronta bruciata di una mano.
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A questo segno, le suore credettero al racconto di suor Anna ed il loro pensiero fu di suffragare l'anima di suor Teresa con incessanti preghiere.
Il 18 sera, suor Anna si era appena addormentata quando si sentì chiamare.
Destatasi, vide un globo di luce che dal pavimento si innalzava lentamente, mentre una voce le annunziava la fine dei tormenti e l'inizio della gloria celeste.
Mario Girardello
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