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La "Mensa Verbi" (13)

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Fede - La S. Messa: come è nata, come si articola
mercoledì 14 novembre 2007

La liturgia della Parola

Incastonata nei riti di introduzione è la PRIMA GEMMA preziosa della Messa: LA LITURGIA DELLA PAROLA

Nelle letture viene preparata ai fedeli la mensa della Parola di Dio e vengono loro aperti i tesori della Bibbia (SC 51)

 

La parte principale della liturgia della Parola è costituita dalle letture desunte dalla sacra Scrittura, con i canti che le accompagnano; l’omelia, la professione di fede e la preghiera universale o dei fedeli la sviluppano e la concludono (IGMR 55)

 

La struttura 

L’ Introduzione al Lezionario dice che “nella celebrazione della Messa le letture bibliche, con i canti desunti dalla Sacra Scrittura, non si possono né tralasciare, né ridurre, né – il che sarebbe cosa più grave – sostituire con letture non bibliche” (OLM 12)  

 

Il Lezionario ci offre una grande ricchezza di testi biblici.

Il ciclo domenicale è di tre anni (ABC); quello feriale è di due.

 

La Liturgia della Parola segue questo schema:

 

- una prima lettura, seguita dal Salmo responsoriale, che è “parte integrante della liturgia della Parola” (OLM 19)

- una seconda lettura, in giorno festivo. In questo caso, la prima è di solito tratta dall’Antico Testamento e la seconda dal Nuovo Testamento 

- il versetto prima del Vangelo, con l’Alleluia

- il brano del Vangelo, “che costituisce il culmine della stessa liturgia della Parola” (OLM 13)

 

Particolarmente raccomandata è l’omelia, che ha lo scopo di attualizzare la Parola di Dio.

Per questo motivo, essa va considerata come "parte della liturgia della Parola".

È tenuta di norma da colui che presiede e ha lo scopo di far sì che la proclamazione della Parola di Dio diventi, insieme con la liturgia eucaristica, quasi annunzio delle mirabili opere di Dio nella storia della salvezza, ossia del Mistero di Cristo” (OLM 24)  


don Silvio Zonin 

 

 

 



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