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La formula più antica (5)

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Fede - La S. Messa: come è nata, come si articola
lunedì 09 luglio 2007
Roma: 218 d.C.

 

La troviamo nella cosiddetta “Tradizione Apostolica”, un libretto attribuito a Ippolito, prete di Roma del III° secolo. Risale al 218 circa, ed è la preghiera eucaristica più antica che si conosca.

Inizia con il dialogo che anche noi usiamo: “Il Signore sia con voi – In alto i nostri cuori – Rendiamo grazie al Signore”.


 

Inizia poi:

 

1) una solenne Azione di grazie per la salvezza operata da Gesù, Verbo incarnato nato dallo Spirito Santo e dalla Vergine, con la narrazione della istituzione dell’Eucaristia e, a seguire, un ringraziamento per l’offerta dei doni consacrati

 

2) l’invocazione dello Spirito Santo per l’unità della Chiesa, con la dossologia conclusiva.

 

Ebbe un successo enorme ed esercitò un influsso grande sulla formazione delle Preghiere Eucaristiche, sia orientali che occidentali.

 

Le grandi anafore eucaristiche orientali e occidentali (anafore = parole che rimandano ad altri significati) si formano nel PERIODO PATRISTICO, nel IV secolo, compreso il nostro Canone Romano che abbiamo usato ininterrottamente per 1500 anni.

Nel IV° secolo la Chiesa comincia a godere la liberà religiosa.

Le comunità diventano numerose. E così, un po’ alla volta la celebrazione viene organizzata per grandi assemblee.

 

La celebrazione è sempre costituita da due momenti:

 

- la liturgia della Parola, che si conclude con il congedo dei catecumeni, non ancora battezzati

- la liturgia eucaristica, riservata ai fedeli battezzati

 

 

don Silvio Zonin 

 

 

 

 

 
 



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