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La grande dossologia(12)

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Fede - La S. Messa: come è nata, come si articola
lunedì 05 novembre 2007

Gioia, lode, rendimento di grazie e supplica.

 

Il GLORIA si recita o si canta solo nelle domeniche, nelle solennità e nelle feste. Ma non in Avvento e Quaresima.


 

È un inno antichissimo e venerabile con il quale la Chiesa, radunata nello Spirito Santo, glorifica e supplica Dio Padre e l’Agnello.

Il testo di questo inno non può essere sostituito da un altro (IGMR 53).

 

Esso esprime la gioia, la lode, il rendimento di grazie, la supplica: sentimenti tutti che ritroviamo nel modulo introitale, e li condensa in un momento di contemplazione e di quiete. 

 

L’ORAZIONE DELLA COLLETTA

È l’orazione che conclude i riti di introduzione.

Il suo nome antico è COLLETTA = da COLLIGERE, raccogliere, perché:

- vengono raccolte le intenzioni e i desideri più santi della comunità (espressi in un momento di SILENZIO);

- esprime la comunione dell’assemblea ormai radunata/ raccolta nell’unità;

- sintetizza il contenuto della celebrazione o della festa celebrata.

 

Ci indica, anche, come la chiesa prega e come il cristiano deve pregare: rivolgendosi a DIO PADRE, per mezzo di CRISTO, nello SPIRITO SANTO.  


don Silvio Zonin 

 

 

 



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