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Corriere della Sera_02-07-2007
Bindi e Castagnetti alla Chiesa: il "Ruinismo va chiuso"
di Vera Schiavazzi
«Sono d'accordo con Castagnetti [Dio li fa, e poi li accoppia.....]. Questi
ultimi anni rappresentano una parentesi da chiudere nel rapporto tra Chiesa
e politica, per riaprire invece la stagione dell'impegno lanciata dal
Concilio [cioè dal fantomatico "spirito" del Concilio....]. Dobbiamo essere
i protagonisti di una gioiosa, serena correzione fraterna su ciò che è
accaduto, ci è mancata la radicalità evangelica per dire ai vescovi: così
non si fa [vogliono insegnare ai vescovi, imporre a loro cosa devono o non
devono fare o dire!] ».
È una critica durissima quella che da Rosy Bindi e
da Pierluigi Castagnetti, riuniti al monastero di Bose [quello del "priore"
Enzo Bianchi]. Tutto si tiene..... insieme a molte altre personalità cattoliche come Marco Follini: arriva al
cardinal Ruini e alla sua guida della Conferenza episcopale italiana negli
anni delle vittorie del centrodestra.
E ancora: «Non può essere Radio Maria a formare le coscienze cattoliche
[infatti devono farlo il papa e i vescovi, i cui insegnamenti (in tema di
Dico, e non solo) Bindi&company disprezzano....]. Non dubito della buona fede di
chi la ascolta, ma dobbiamo difendere la nostra Chiesa» [io invece dubito
della loro buona fede, e della "loro" "chiesa"...] .
(omissis)
Bindi ha sollecitato una nuova stagione di confronto: «Ai giovani preti che
mi vedono come una "traditrice" [chissa come mai?] non chiedo loro di
sottoscrivere i Dico ma voglio spiegare come sono nati e perché». [Non solo
i giovani preti, ma pure il papa, i vescovi, e i cattolici degni di questo
nome, lo sanno bene come e perchè sono nati i Dico....]
GLI ANNI DEL RUINISMO.
MONS. FISICHELLA REPLICA ALLA BINDI
CREMONA, 2 LUGLIO 2007
"In nessun altro Paese un ministro della Repubblica si sarebbe permesso
un'uscita del genere, alla quale - naturalmente - devo rispondere".
La bordata che ha strappato l'applauso alla platea che stasera a Cremona ha
seguito la conferenza di monsignor Rino Fisichella e' rivolta a Rosy Bindi
che ha criticato gli 'anni del ruinismo', 'parentesi da chiudere nel
rapporto tra Chiesa e politica, per riaprire invece la stagione dell'impegno
lanciata dal Concilio'.
Fisichella ha replicato:
"Abbiamo rispetto dei governanti, ma non possono
sostituirsi a noi nello stabilire la conformita' del nostro impegno al
Concilio, o ai nostri doveri; senno' finisce che, fra tante parole sulla
presunta ingerenza della Chiesa nella politica, si arriva invece, e con
certezza, all'effetto opposto".
Mons. Rino Fisichella, rettore della Pontificia Universita' Lateranense, ha
parlato dei "Valori religiosi nella societa' civile e la cristianofobia
nelle istituzioni politiche". (ANSA).
Mario Girardello
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