La scomparsa di un amico (16) |
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| Giovani - Stella Polare | ||||||||||||||||||||||||||
| sabato 05 agosto 2006 | ||||||||||||||||||||||||||
Le domande del cuore
Fino ad ora abbiamo percorso un primo itinerario fondamentale, confrontando la nostra situazione di persone umane nella loro libertà e capaci di sensazioni con Gesù Cristo, la sua umanità armoniosa, che si pone sul nostro cammino umano come Stella polare, punto di riferimento che ci orienta verso la realizzazione.
Abbiamo tracciato, inoltre, alcune linee per comprendere la nascita dei Vangeli stimolati da un contesto culturale in cui il romanzo Codice da Vinci e altre pubblicazioni hanno stimolato alcuni interrogativi in tal tal senso. Ora cambiamo registro: apriamo un nuovo filone. Faremo sempre così: una domanda importante che mi viene posta dai giovani cercherò di sviscerarla per comprendere cosa comporta per la nostra esistenza e di trovare alcune risposte significative alla luce della ragione e della fede. Se hai qualcosa da aggiungere o chiarimenti ancora da ricevere c'è sempre la possibilità della e-mail. Ti avverto che le tappe di sviluppo che ti proporrò, possono sembrarti a volte strane: devi tener conto delle varie sensibilità in gioco, delle problematiche culturali di cui non sempre si ha una diretta percezione, ma che di fondo condizionano un discorso in modo concreto…t'invito, dunque, a non saltare nessun tassello del 'puzzle', cioè nessuna puntata. Una delle domande più ricorrenti che mi sono state fatte è quella che riguarda l'amico o l'amica improvvisamente scomparso/a: a volte per malattia, più spesso per incidente. (Naturalmente questo significa per qualcuno il figlio o la figlia: conosco diversi genitori che hanno conosciuto questo dramma). Chi di noi non è stato toccato almeno una volta da questi fatti? In questi casi ci si può chiedere: • Queste morti premature indicano che Dio non si è curato di loro? Oppure che Dio non esiste, visto che se fosse esistito le cose sarebbero dovute andare diversamente? • Queste persone avevano delle colpe per essere trattati così? Lo si dice spesso: Ma che colpa ne aveva? • Erano predestinati a morire così? Cosa significa predestinazione? • Dio ci ha 'messi al mondo' per morire? Tutto finisce con la morte? • Il fatto che, per alcuni, arrivi la morte prima di arrivare a credere, comporta qualcosa? Cosa comporta? • Che ne è della nostra amicizia verso queste persone scomparse? E' destinata a diventare solo sofferenza, oppure, può sperare in qualcosa di diverso? Cosa si può fare nel frattempo? • Il contatto con i morti, spiritismo e cose del genere è una questione di fede o di che cosa? E' una questione reale oppure fittizia, illusoria? Saranno queste le domande che ci guideranno nel nostro approfondimento e alle quali vogliamo trovare insieme, io e te, una risposta. Pace bene!
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