Luigi Barini |
| giovedì 02 novembre 2006 | |
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Andiamo alla scoperta di un dilettante che occasionalmente e senza prendersi troppo sul serio rischia la celebrità nelle lande nebbiose e sovente ottuse del “basso veronese”, presentandosi di punto in bianco creatore fantasioso di dipinti a olio, sculture in legno e vignette. Un dilettante che quasi a tempo scaduto manda alle stampe due “ operette letterarie”composte da poesie dialettali e racconti in lingua italiana:
“IN VERSI E IN PROSA” (2003) “TRA CIELO E TERRA –ironia a piccoli sorsi” (2006)
L’impianto dei due libri è uguale: la prima parte è dedicata alla poesia, la seconda alla narrativa.
La poesia trova ispirazione nella quotidianità: gli affetti familiari, il sociale, la politica, la religiosità. Il tutto è rappresentato con taglio spesso ironico, altre volte romantico, talora critico o irriverente, senza esagerazioni pericolose.
La prosa scorre su uguali binari, tirando in ballo con vivaci metafore schiere di animali e desueti personaggi da favola (streghe, draghi, ecc.). Arriva poi a raccontare situazioni umane e sociali strampalate e incredibili, indugiando con palese noncuranza in scorci di ostentato lirismo, quasi … “barocco.” "Come ogni dilettante che aspira a dignitoso rispetto - dice il maestro Barini - ritengo che le mie due opere possano meritare adeguata attenzione per lodevoli doti di freschezza, di schiettezza, di onestà intellettuale (qualità oggi di gran moda). Sono altresì convinto che ai giorni nostri non sia affatto facile incontrare sul mercato “letterario” squarci di facile serenità e momenti di gioia rassicurante, specialmente quando l’autore si accontenta di servirsi di strumenti sicuramente semplici e situazioni e pretesti di poco conto … così come sono riuscito a fare io".
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