Miriam (48) |
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| Giovani - Stella Polare | ||||||||||||||||||||||||||||
| martedì 29 maggio 2007 | ||||||||||||||||||||||||||||
Abbiamo la testimonianza di un momento significativo che ci aiuta a comprendere l’azione e l’intenzione di Dio verso ciascuno di noi. Questo momento riguarda in particolare una giovane donna: Miriam, cioè Maria. L’incontro è avvenuto a Nazaret, tra le mura di una piccola casa. L’evento significativo che cerchiamo di comprendere per la nostra pienezza di vita e gioia è racchiuso da queste parole: “Rallegrati, o piena di grazia, il Signore è con te” (90). Inanzitutto rallegrati indica che l’intervento di Dio di cui si parla subito dopo è fonte di gioia, non di tristezza. Gioia consolidata e resa piena dal fatto della Pasqua del Signore (91).
Piena di grazia: Maria ha trovato grazia presso Dio. Questi termini indicano che Dio ‘bussa alla porta’ del cuore e della vita di Maria per donarle quella grazia che la rende capace di poter collaborare con Lui per l’opera di salvezza degli uomini. Dio prima dona, poi chiede; prima rende capaci poi chiede la collaborazione.
Il Signore è con te: non solo Dio dona la grazia, cioè la luce e la forza necessarie per collaborare, ma è presente Lui stesso come collaboratore. Non è dunque un assente, ma è sempre presente e attivo, con Miriam e anche con ciascuno di noi. Miriam è quindi la trasparenza della umanità redenta: in lei vediamo come può rispondere e collaborare con Dio la persona umana che ha ricevuto, accolto e corrisposto alla grazia. Ma, proprio per questo, vediamo in controluce cosa fa e cosa Dio vuole per noi, prima ancora che da noi: Dio vuole la nostra pienezza di vita, di amore, di dignità, di gioia. Questa è la sua intenzione nei nostri confronti. Altro che Dio dispotico, padrone, invidioso, cattivo!
Dio è amore! Dio è Padre! Dio è comunione d’amore!
Miriam, con il suo ‘lasciarsi fare’, con la sua fiducia, con la sua disponibilità, con la sua gioia, ce lo mostra. C’è un testo significativo in questo senso, che fa sintesi di quanto ci siamo detti: “Benedetto sia Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo, per essere santi e immacolati al suo cospetto nella carità predestinandoci ad essere suoi figli adottivi…”
Come puoi notare s. Paolo manifesta l’azione di Dio nei nostri confronti, attraverso il termine benedizione spirituale; azione che ha origine in una sua scelta positiva verso di noi; il fine di quella scelta e azione sono la nostra figliolanza divina che si manifesta nella santità e in un amore di comunione e, quindi, in un cuore libero da egocentrismo ed egoismo (santi e immacolati nella carità) e, di conseguenza, capace di collaborare in pienezza con Dio per la nostra e altrui salvezza.
Anche noi, dunque, siamo chiamati a raggiungere l’immacolatezza nell’amore, nel cuore. Cambia solo il tempo del raggiungimento di questo:
• per Miriam è donato fin da subito per poter attuare la nostra salvezza: da lei, infatti, abbiamo ricevuto Gesù, il Cristo
• per noi è una progressiva conquista di salvezza, resa possibile dal dono di grazia che ci viene fatto in Cristo Gesù.
Ricordati che questa è la reale intenzione di Dio nei tuoi confronti in tutto ciò che fa: la tua pienezza di vita, di amore e di gioia!
Pace e bene!
(90) Lc 1, 28. (91) Vedi i tre incontri di Stella polare che parlano del come è avvenuto il passaggio da Gesù storico ai Vangeli. In una parola gli evangelisti scrivono quando tutto è avvenuto ed è culminato nella risurrezione del Signore: questa luce e gioia pasquale impregneranno tutti gli avvenimenti precedenti nel momento in cui verranno narrati. (92) Ef 1, 3-4. Per la predestinazione guardati la puntata di Stella polare dedicata a questo tema.
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