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Non abbiate paura! (43)

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Giovani - Stella Polare
mercoledì 04 aprile 2007
 La Pasqua ci dona la forza di passare dalla paura alla sicurezza
Gianluigi

Iniziamo questa puntata col saluto pasquale, non abbiate paura!

Saluto che nasce dalla risurrezione di Gesù (40) e che ci spinge a superare una delle realtà più comuni, ma non volute dall’uomo e da Dio: la paura.

 


LA MEDITAZIONE SCRITTA PROSEGUE DOPO IL VIDEO.

 

_ Informazioni ___
  Produzione New Software
  Copyright teleAmore
  Regia Mario Girardello
  Cast Fra Gianluigi Moreschi
  Anno 2007

 

La paura sintetizza uno stato d’animo dell’uomo, radicato nel fondo del suo cuore, che nasce dall’incertezza e dall’insicurezza della salvezza.

La paura mette in questione l’intera esistenza personale, arrivando persino a diventare nevrosi e sconvolgere la coscienza che una persona ha di sé.

 

“L’uomo non è tormentato solo dalla sofferenza e dalla decadenza progressiva del corpo, ma anche, ed anzi più ancora, dal timore di una distruzione definitiva. Ma l’istinto del cuore lo fa giudicare rettamente, quando aborrisce e respinge l’idea di una totale rovina e di un annientamento definitivo della sua persona” (41)

L’uomo deve dunque superare la paura se non vuole fallire.

“Tutti i tentativi della tecnica, per quanto utilissimi, non riescono a calmare le ansietà dell’uomo: il prolungamento di vita che procura la biologia non può soddisfare quel desiderio di vita ulteriore, invincibilmente ancorato nel suo cuore” (42)

Soltanto una fede personale è in grado di controbilanciare questa paura ancestrale.

 

Cosa dice la Parola di Dio riguardo alla paura?

1) Innanzitutto la paura –in questo senso radicale e ancestrale- ha origine dal peccato: essa, infatti, è espressione della distanza che la nostra cattiva coscienza ha preso da Dio e porta ad una ulteriore e crescente distanza da Lui. In fondo qui l’uomo schiva Dio, perché ne ha paura (43)

Inoltre, in questa situazione, l’uomo –nel suo profondo, tante volte inconscio- ha costantemente davanti il suo nulla, che gli causa, appunto, paura.  

 

2) La paura è anche un’esperienza di fondo universale: è presentata come conseguenza di ogni empietà (44)

L’empietà porta alla presunzione e, poi, alla paura.

In particolare nei Salmi troviamo espressa questa esperienza:

“hanno tremato di spavento là dove non c’era da temere” (45)

Nei Salmi troviamo però anche un’indicazione preziosa: quando ogni altro aiuto svanisce, l’uomo ritrova finalmente il vero aiuto, quello che non viene mai meno.

A questo punto, infatti, l’uomo impaurito riconosce (non inventa come qualcuno direbbe oggi) che Dio soltanto lo può salvare e consolare: “nell’angoscia gridarono al Signore ed egli li liberò dalle loro angustie” (46)

 

3) Alla paura di fondo si contrappone, come già accennato, l’esperienza di fede: la liberazione avviene per mezzo di Cristo e della redenzione da Lui attuata.

Ogni situazione provvisoria e incrinata della nostra esistenza è diventata fondamentalmente risolvibile nel ‘sì’ di Dio a Gesù Cristo (47), dal momento che al posto del minaccioso nulla è subentrata la promessa salvifica della sicurezza in Dio.  

 

La salvezza offertaci, infatti, raggiunge proprio gli abissi più estremi della perdizione umana (48)

Cristo, in effetti, ha sperimentato l’ingiustizia, la sofferenza e la morte, perché noi, rimanendo stabili in Lui mediante la fede, vivendo nella storia, possiamo rimanere e conseguire la salvezza.

Egli, come Dio, è divenuto partecipe del sangue e della carne umana (49), sperimentando la morte a vantaggio di tutti (50), e liberare così quelli che, per timore della morte, erano soggetti a schiavitù per tutta la vita.

Infatti proprio per essere stato messo alla prova ed aver sofferto personalmente, è in grado di venire in aiuto a quelli che subiscono la prova (51)

La fede ci permette di accogliere la sua grazia, che a sua volta, rende possibile il cammino di vera e crescente liberazione.

E questo nella storia ‘vecchia’ degli uomini.

 

Ti auguro che tu faccia la tua esperienza pasquale di vita nuova.  


 

Pace e Bene!!!  

 

(40) Cf Mt 28,5. 10; Mc 16,6.

(41) Cf GS 18.

(42) Cf GS 18.

(43) Cf Gen 3,8-10.

(44) Cf Sap 17.

(45) Cf Sal 52,6.

(46) Cf Sal 107,6: questo è un versetto che come ritornello ‘ritma’ gli eventi di salvezza che Dio attua per il suo popolo.

(47) Cf 2 Cor 1,19-20.

(48) Cf Mt 27,46

(49) Cf Eb 2,14.

(50) Cf Eb 2,9.

(51) Eb 2,15. 18.  

 

 

 

 



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