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Non desiderare la donna e la roba d'altri (2^ parte)

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Fede - Via libera
giovedì 17 maggio 2007
“UN UOMO SENZA DISCERNIMENTO È COME UN SEGUGIO SENZA OLFATTO”
   
FraSimone2

9° e 10° comandamento 

Termina il commento sul 9° e 10° comandamento chiudendo questa prima serie di catechesi.

L’uomo, vive, pensa, l’uomo agisce, l’uomo progetta… l’uomo desidera…

Quali sono i tuoi desideri? Da dove provengono? Qual’è il tuo desiderio dominante? È buono, è onesto?


LA MEDITAZIONE SCRITTA PROSEGUE DOPO IL VIDEO.

 

_ Informazioni ___
  Produzione New Software
  Copyright teleAmore
  Regia Mario Girardello
  Cast Fra Simone Re Dionigi, Elisabetta Di Lauro (voce)
  Anno 2007
     

Hai tanti o pochi desideri, e se hai tanti desideri pensi che forse non esista un unico desiderio pieno, vero, bello e buono che possa renderti veramente felice, verso il quale progettare e orientare tutta la tua vita?

 

“Il tuo cuore è come una fonte, se la scavi si purifica; se continui a gettarci fango…scompare!”

 

Ma tu, AGISCI secondo buone ispirazioni o sei AGITO e AGITATO dai tuoi desideri sregolati, biforcuti, ondivaghi e tra loro contrari?

 

Dice un detto sapienziale:

“UN UOMO SENZA DISCERNIMENTO È COME UN SEGUGIO SENZA OLFATTO”

 

TU…COSA DESIDERI?

 

Alla voce “DESIDERO”, il vocabolario della lingua italiana, da queste definizioni:

• Sentimento di ricerca appassionata o di attesa del possesso, del conseguimento o dell’attuazione di quanto è sentito confacente alle proprie esigenze e ai propri gusti.

• Bisogno, necessità…

 

Alla voce “DESIDERARE”:

• Proporsi di OTTENERE qualcosa per appagare le proprie esigenze e i propri gusti/ Augurarsi vivamente, agognare.

• Richiedere, chiamare, VOLERE.

 

Cosa significa… quale vantaggio o guadagno “desiderare secondo i propri gusti” ( come recita la definizione di desiderio)

È Dio la guida della nostra vita, dei nostri desideri, e del nostro desiderare.

Dio ha posto nel nostro cuore una “Fiaccola”, una luce splendente, per dirigere il nostro volere e desiderare verso il vero bene, nel cammino pieno della vita. Dio ha posto nell’intimo del nostro cuore “ una realtà sacra, misteriosa nella quale risuona “come una eco” la sua voce: la coscienza!

Nel guazzabuglio di voci e di desideri risuona un richiamo “divino” al DESIDERIO UNICO DEL NOSTRO CUORE “L’AMORE DI DIO”: è lì il nostro orientamento ultimo e definitivo; e lì che dobbiamo orientare il nostro desiderio. Immaginiamo chi “desidera” sintonizzarsi su una frequenza radio precisa.

Su una stazione radio chiara e nella quale si ascolti solo musica di bellezza piena e rara … ebbene, mentre si dirige alla ricerca della sintonizzazione vera, non deve lasciarsi prendere da altre interferenze… la sua ricerca, il suo desiderio e il suo cuore sono fissati lì… tutto il resto devia, spreca energia, rischia di fare perdere il vero senso della ricerca.

 

SEI TU O SIGNORE L’UNICO MIO BENE!!!

 

Il IX e X comandamento riguardano le intenzioni, i desideri del nostro cuore.

 

DIO CI COMANDA DI NON DESIDERARE RELAZIONI UMANE O COSE CHE DISTORCONO IL PIANO DELL’AMORE TRA PERSONE O COSE:

 

9° - NON DESIDERARE LA DONNA D’ALTRI, (E CERTAMENTE NEL CASO DELLA DONNA, NON DESIDERARE L’UOMO D’ALTRE)

 

10° - NON DESIDERARE LE COSE DEGLI ALTRI, ANCHE I LORO BENI FISICI E SPIRITUALI.

 

La dottrina cristiana insegna che il cuore dell’uomo deve essere purificato, infatti, nel Vangelo Gesù dice chiaramente che è dall’interno del nostro cuore che provengono i desideri cattivi e di conseguenza le azioni inique.

Gesù ci esorta a purificare l’interno di noi stessi, pensieri, volontà, intelligenza, cuore, affetti vanno purificati alla sorgente.

 

Mc  7,14-23

Chiamata di nuovo la folla, diceva loro:

«Ascoltatemi tutti e intendete bene: non c'è nulla fuori dell'uomo che, entrando in lui, possa contaminarlo; sono invece le cose che escono dall'uomo a contaminarlo». 

Quando entrò in una casa lontano dalla folla, i discepoli lo interrogarono sul significato di quella parabola. E disse loro: «Siete anche voi così privi di intelletto? Non capite che tutto ciò che entra nell'uomo dal di fuori non può contaminarlo, perché non gli entra nel cuore ma nel ventre e va a finire nella fogna?». Dichiarava così mondi tutti gli alimenti.

Quindi soggiunse: «Ciò che esce dall'uomo, questo sì contamina l'uomo. Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono le intenzioni cattive: fornicazioni, furti, omicidi, adultèri, cupidigie, malvagità, inganno, impudicizia, invidia, calunnia, superbia, stoltezza.

Tutte queste cose cattive vengono fuori dal di dentro e contaminano l'uomo»

 

Saranno i puri di cuore a vedere Dio !!! (cfr. Mt 5,8)

 

Dobbiamo riconoscere con molta umiltà che , seguendo la parola di Dio scritta nella lettera di s. Giovanni, la nostra vita è disturbata nel suo desiderare vero, dalla superbia, dalla bramosia dell’avere persone e cose, possederle nel desiderio e anche da desideri carnali che fanno guerra ad una prospettiva di vita pura.

 

DIO CI COMANDA DI STARE LONTANO DAL DESIDERIO-BRAMOSIA CHE CI FA PECCARE ANCHE SE NON COMPIAMO L’ATTO DEL DESIDERIO.

IL NONO COMANDAMENTO CI METTE IN GUARDIA DAL DESIDERIO SMODATO O DALLA CONCUPISCENZA ( FORMA VEEMENTE DI DESIDERIO UMANO) CARNALE.

IL NONO COMANDAMENTO CI PROIBISCE DESIDERI ADULTERI E MALIGNI DI INTENZIONE E DI SGUARDO.

 

Dobbiamo pregare, cercare la virtu’ del pudore e la custodia dei pensieri, purificando il nostro cuore. Abbiamo bisogno anche di fare un appello alla purificazione degli ambienti sociali che diffondono scandalo e inducono al male e a pensare-desiderare male.

La virtù del pudore pone le condizioni per non indurre altri a desideri o pensieri maligni… Dobbiamo chiederci se con i nostri atteggiamenti favoriamo e fomentiamo in altri desideri malvagi.

 

IL DECIMO COMANDAMENTO PROIBISCE LA SFRENATA CUPIDIGIA DI POTERE E LA BRAMA SMODATA NELLE RICCHEZZE.

 

Questi desideri ci producono invidia e gelosia per il bene altrui… tristezza quando pensiamo a ciò che hanno gli altri, sia beni materiali, sia beni spirituali.

 

Ascoltiamo cosa dice Gesù a proposito:

E disse loro: «Guardatevi e tenetevi lontano da ogni cupidigia, perché anche se uno è nell'abbondanza la sua vita non dipende dai suoi beni». (Lc 12,15)

I cristiani combattono l’invidia con la benevolenza, l’umiltà e l’abbandono alla provvidenza di Dio.

 

Prima di concludere questa meditazione vorrei però anche dissipare alcuni dubbi circa i “pensieri”.

Alcune volte mi si chiede se si può andare alla comunione dopo aver fatto pensieri non buoni, oppure ci si deve ogni volta confessare.

Si tratta di alcune persone un po’ scrupolose, ma non sempre.

1^ fase: Il pensiero, la suggestione e la tentazione non sono peccato, fanno parte di quelle situazioni che ci disturbano, tutti sono soggetti a simili situazioni.

 

2^ fase: e cominciamo a colloquiare con un pensiero o tentazione, non facciamo ancora peccato ma dobbiamo prontamente allontanarci perché stiamo perdendo terreno e possiamo peggiorare la situazione e immediatamente cadere.

 

3^ fase: Avviene così il combattimento che è la terza fase sempre più pericolosa perché se siamo spiritualmente deboli certamente cadiamo. Anche qui però ancora non c’è peccato.

 

4^ fase: Il peccato sopraggiunge con il consenso nel desiderio, voluto e pronto a compiere ciò che si è desiderato, QUI ABBIAMO PECCATO ANCHE SE NON SEGUE IL PECCATO MATERIALE poiché LA NOSTRA INTENZIONE è FAVOREVOLE AL PECCATO.

 

5^ fase: CERTAMENTE L’AZIONE CONFERMA, RATIFICA ANCOR PIU’ DRASTICAMENTE IL NOSTRO CONSENSO.

 

LA QUARTA E QUINTA SITUAZIONE SONO PECCATO GRAVE DA CONFESSARE.

 

È bene comunque chiedere consiglio al confessore; egli ci aiuterà a capire la gravità e responsabilità oggettiva del nostro desiderio riguardo le nostre situazioni personali.

 

Possano ora le nostre menti e i nostri desideri purificarsi e aprirsi alla conoscenza della ricchezza della nostra chiamata.

 

IL VERO DESIDERIO DELL’UOMO È: “Vedere Dio”


Pace e Bene!!!  

 

 

 

 

 

 



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