Non dire falsa testimonianza (1^ parte) |
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| Fede - Via libera | |||||||||||||||||||||||||||||
| venerdì 27 aprile 2007 | |||||||||||||||||||||||||||||
la propria persona in relazione vera con Dio, con se stesso, con gli altri. L’autenticità e la coerenza sono da vivere in ogni atteggiamento perché ogni uomo, nel suo pensare, parlare e agire, ha una chiamata “ di principio e fondamento” ( potremmo dire: “genetica”) verso il bene, verso tutto il bene, verso il buono, verso tutto il buono, verso il vero verso tutto il vero. Vivere nella verità è conseguenza immediata della fede in Dio che è sorgente di verità e agisce nella verità. Egli ha parlato nella Verità che è Gesù Cristo, Via, Verità e Vita. Lo Spirito della verità (Gv 14, 17) è il dono di Gesù ai suoi discepoli. Il suo Spirito di verità guida i discepoli verso la verità tutta intera (cfr. Gv 16,13): per questo ogni discepolo di Cristo non può non amare la verità… “non amerebbe Cristo stesso Verità”.
Ma viene l'ora - ed è questa - in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità: anche il Padre infatti desidera che tali siano quelli che lo adorano. 24 Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità». (Gv 4, 23 - 24)
Rispose Gesù: “Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per rendere testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità ascolta la mia voce.” Gli dice Pilato: “Che cosa è la verità?” (Gv 18, 37c – 38a)
Che cosa è la Verità? La senti? La conosci quando viene detta e fatta? …
SE NON VUOI ASCOLTARE LA VERITA’ NESSUNO TE LA PUO’ DIRE… SE NON VUOI VEDERE LA VERITA’, NESSUNO TE LA PUO’ MOSTRARE… SE NON VUOI APRIRTI ALLA VERITA’ NESSUNO TI PUO’ OBBLIGARE A FARLO E CONDURTI CON LA FORZA AD ACCOGLIERLA. DICE GESU’: “CHIUNQUE È DALLA VERITA’ ASCOLTA LA MIA VOCE”.
“In alcune correnti del pensiero moderno […] si sono attribuite al singolo individuo prerogative, capacità, di decidere categoricamente e infallibilmente del bene e del male. Ognuno dice di sé: seguo la mia coscienza… e così si pensa che per il fatto che uno segua la propria coscienza ogni cosa pensata o scelta sia nella verità. In realtà per un accordo con se stessi, in favore di un criterio di sincerità si mette in crisi la Verità. Si è lentamente persa l’idea di una Verità universale sul bene, conoscibile dalla nostra ragione umana e attuabile con una condotta che segua la verità oggettiva. Questa visione rende il nostro pensare e agire da individualista. Ognuno si confronta con la sua verità, differente dalla verità degli altri. E’ comunque sempre dalla verità che deriva la dignità della coscienza: nel caso della coscienza retta si tratta della verità oggettiva accolta dall’uomo; in quello della coscienza erronea si tratta di ciò che l’uomo sbagliando ritiene soggettivamente vero. (cfr. Lettera Enciclica “VERITATIS SPLENDOR”, Giovanni Paolo II,1993, nn.32,63,95)
Spesso la dottrina della Chiesa e soprattutto la sua fermezza nel difendere la validità universale della Verità è giudicata non poche volte come segno di intransigenza intollerabile. La Chiesa tuttavia non può mai rinunciare al principio della verità e della coerenza, per cui non accetta di chiamare bene il male e male il bene.
PERCHE’ SI DEVE DIRE LA VERITA? Sarebbe impossibile la convivenza umana se non ci si comunicasse la verità. Per giustizia della dignità dello stesso uomo ciascuno deve trattare e manifestare all’altro la verità.
SARESTI DISPOSTO A TOLLERARE CHI TI DICE MENZOGNE O DISTORCE IL VERO A PROPRIO VANTAGGIO E TUO SVANTAGGIO? Già s. Agostino diceva a coloro che negavano il valore universale della verità, che essi sarebbero disposti a raccontare bugie ma non avrebbero sopportato che si dicessero a loro. Anche noi sappiamo bene che a volte possiamo dire bugie agli altri, ma non tolleriamo chi le racconta a noi.
MA QUALI SONO LE OFFESE ALLA VERITA’ SEGNALATE DAL CATECHISMO E CHE CONTRAVVENGONO L’OTTAVO COMANDAMENTO?
LA FALSA TESTIMONIANZA E SPERGIURO: • Una affermazione contraria alla verità fatta pubblicamente riveste una gravità particolare, fatta in tribunale diventa falsa testimonianza. • Falsa testimonianza sotto giuramento diventa spergiuro.
IL GIUDIZIO TEMERARIO: Giudicare un’intenzione senza sufficiente fondamento, o ammettere vera una colpa morale nel prossimo anche in modo tacito e senza fondamento.
LA MALDICENZA: Colui che rivela i difetti e le mancanze altrui a persone che le ignorano. Si tratta anche di DETRAZIONE che va rimediata con la restituzione della buona fama sottratta di fronte ad altri.
LA CALUNNIA: Colui che mentendo nuoce alla reputazione degli altri : costui deve riparare prontamente la distruzione della dignità della persona calunniata e uccisa nell’onore.
L’ADULAZIONE E LUSINGA nel nostro linguaggio lo rendono doppio ed offuscano lo splendore del vero
LA SUPERIORITA’, BORIA OSTENTATA E L’IRONIA CHE TENDE AD INTACCARE L’APPREZZAMENTO DI QUALCUNO… VANNO EVITATE.
LA MENZOGNA: È l’offesa più diretta alla verità e la gravità è proporzionata alla natura della verità che deforma, alle circostanze del mentitore , alle sue intenzioni, e ai danni subiti dalle vittime. La menzogna è una profanazione alla parola la cui funzione è quella di comunicare agli altri la verità. La menzogna ha come principio e fonte il principe della menzogna comunemente detto diavolo. Chi ascolta la menzogna, non ascolta la voce di Cristo Verità!!! IL RISPETTO DELLA VERITA’ INCLUDE ANCHE LA SUA COMUNICAZIONE CHE CHIEDE UN DISCERNIMENTO SE SIA SEMPRE OPPORTUNO COMUNICARLA.
Il rispetto della verità include il segreto professionale e il riserbo riguardo la vita privata delle persone. (non è diritto conoscere tutto) LA NOSTRA SOCIETA’ HA DIRITTO AD UNA INFORMAZIONE FONDATA SULLA VERITA’, SULLA LIBERTA’ E SULLA GIUSTIZIA. UNA COLPA COMMESSA CONTRO LA VERITA’ ESIGE COSI’ RIPARAZIONE E CONFESSIONE SACRAMENTALE.
Ricordiamo che la conoscenza della verità, vivere nella verità, è l’anticamera della vita eterna nella quale si vivrà per sempre nella luce e verità di Dio… L’incontro con Dio Verità non si improvvisa, deve essere costruito giorno per giorno in ascolto della Parola di verità (Gesù Cristo) e nel compierla in ogni circostanza.
“Così parla il Santo, il Verace […] conosco le tue opere”. (Ap 3, 7b.8°)
Dio ci conosce, giudicherà ogni nostra opera: se compiuta nella giustizia e nella verità oppure nella malizia e nella menzogna. Con un augurio di un “Santo timore di Dio”, (che certamente non induce al terrore di Dio poiché Dio è amore, ma ad un rispetto per Dio Verità che non può essere preso in giro dalle nostre iniquità umane); coltiviamo nella nostra vita il desiderio profondo di seguire la via della verità per unirci un giorno alla schiera dei beati che per sempre cantano il cantico di Mosè, servo di Dio, e il cantico dell’agnello:
“ Grandi e mirabili sono le tue opere, o Signore Dio onnipotente; giuste e veraci le tue vie, o re delle genti! Chi non temerà, o Signore, e non glorificherà il tuo nome? Poiché tu solo sei santo. Tutte le genti verranno E si prostreranno davanti a te, perché i tuoi giusti giudizi si sono manifestati” (Ap 15, 3-4) Pace e Bene!!!
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