Oggi Gesù è alle prese con un tema che è sempre attuale: la spartizione dei beni. Ma Gesù non è la persona giusta per avere soddisfazione in questo campo. Egli ha sempre messo in guardia dalle ricchezze,
che sono un grave pericolo per la vera felicità. Non è, infatti, accumulando tesori che si è ricchi davanti a Dio.
Gesù giudica "stolto" il porre nelle ricchezze la propria felicità. Non esprime una condanna per i beni, ma condanna il farne lo scopo della vita.
La ricchezza, così inseguita, diventa un idolo e come tale si contrappone a Dio.
Ricorda anche, chiaramente, che dopo la morte non si potrà godere di nemmeno uno spicciolo di quanto accumulato che, anzi, sarà materia di litigio per i successori.
Inoltre: dobbiamo lavorare in continuazione per accumulare beni in Cielo, perchè non sappiamo quando il Signore ci chiamerà a rendere conto.