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Onora tuo padre e tua madre

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Fede - Via libera
venerdì 16 febbraio 2007
 Riconoscenza, docilità, obbedienza...
   
FraSimone2

4° comandamento

Se vogliamo conoscere la nostra maturità affettiva dobbiamo chiederci quale educazione all’affettività abbiamo ricevuto nella nostra famiglia, perché

 

amare è un arte che si apprende tramite l’esperienza diretta e l’osservazione di come altre persone sanno amarsi.

 

Tutti abbiamo bisogno di una scuola di amore, tutti abbiamo bisogno di scoprire l’autentica vocazione di questa vita…

Esiste un luogo sacro nel quale l’amore di Dio vuole regnare, nel quale gli uomini possono incontrarsi senza avere paura l’uno dell’altro: “LA FAMIGLIA.”

Per vivere pienamente dobbiamo imparare ad amare Dio, amare nel suo amore le persone, le creature e usare con amore e le cose.

Questo si impara in famiglia!

Anche Gesù, pur essendo il “Volto dell’Amore di Dio Padre” in mezzo a noi, Vero Dio, imparò ad amare in una famiglia umana.

Quell’amore che esortò, a partire dal suo esempio, a scambiarci gli uni gli altri.

Gesù disse: “Come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri” ( Gv. 13,34 )

Questo “COME” è molto importante…

Ci si deve amare “come vuole Gesù” e non “come penso o voglio io”!

 

IL QUARTO COMANDAMENTO APRE LA SECONDA TAVOLA DELLA LEGGE E INDICA L’ORDINE DELLA CARITA’ VERSO IL PROSSIMO. DIO HA VOLUTO CHE DOPO LUI, ONORIAMO E AMIAMO I NOSTRI GENITORI AI QUALI DOBBIAMO LA VITA E CI HANNO TRASMESSO LA CONOSCENZA DI DIO.

 

RICORDATI! GESU’ AMAVA GIUSEPPE E MARIA E STAVA A LORO SOTTOMESSO. ( Cfr. Lc. 2,51 )

 

Il quarto comandamento si rivolge in modo particolare ai figli in ordine alla loro relazione con il padre e la madre, essendo questa una relazione di carattere universale e di primaria necessità.

Amandosi in famiglia, nel rapporto figli-genitori, genitori-figli, si cresce in modo armonico, equilibrato, bello!

L’osservanza del quarto comandamento comporta anche una effettiva ricompensa di pace e di prosperità… una benedizione duratura che si estende di generazione in generazione.

Al contrario, la trasgressione, di questo comandamento arreca gravi danni alla famiglia e alla comunità. Tuttavia il comandamento dell’amore e dell’onore dovuto ai genitori si estende anche ai rapporti di parentela e, a modo di cerchio concentrico ad ogni altro tipo di relazione sociale e politica: ogni autorità legittimamente istituita.

Possiamo comunque riferire questo comando anche ai genitori stessi che devono relazionarsi, secondo la volontà di Dio, verso i propri figli nel modo più conveniente al loro bene e al rispetto della propria indole e personalità.

I genitori non devono dunque esasperare i loro figli con pretese superiori alle loro forze.

Il Catechismo della Chiesa Cattolica sottolinea anche che: i genitori avranno cura di non costringere i figli né quanto alla scelta della professione, né quanto a quella del coniuge. ( cfr. CCC n° 2230 )

 

FIGLIO/A DEVI RISPETTARE E ONORARE I TUOI GENITORI PERCHE’ TI HANNO DATO:

        • Il dono della vita

        • L’amore

        • Il frutto del loro lavoro per la tua crescita e sostentamento

 

“Onora tuo padre con tutto il cuore e non dimenticare i dolori di tua madre. Ricorda che essi ti hanno generato; che darai loro in cambio di quanto ti hanno dato?” ( Sir 7, 27-28 )

 

Il rispetto filiale si manifesta attraverso:

        • La riconoscenza

        • La docilità

        • La vera obbedienza

 

“Figlio mio, osserva il comando di tuo padre, non disprezzare l’insegnamento di tua madre… Quando cammini ti guideranno; quando riposi, veglieranno su di te; quando ti desti, ti parleranno” ( Prv 6, 20-22 )

 

Ricordati che il quarto comandamento ti comanda di essere attento e responsabile verso i tuoi genitori aiutandoli, nella loro vecchiaia, nella loro solitudine, malattia, o indigenza.

Tutto questo senza allontanare lo sguardo e l’attenzione alle tue necessità… ma ciò che puoi fare per loro lo devi fare!

 

“Figlio, soccorri tuo padre nella vecchiaia, non contristarlo durante la sua vita. Anche se perdesse il senno, compatiscilo e non disprezzarlo mentre sei nel pieno del vigore… Chi abbandona il padre è come un bestemmiatore, chi insulta la madre è maledetto dal Signore” ( Sir 3,12-13.16 )

 

Ed ora ti faccio una domanda semplice: Dici ogni tanto GRAZIE ai tuoi genitori?

Grazie a tuo padre per il lavoro che fa per te o che ha fatto in passato, con il frutto delle sue fatiche sei stato cresciuto…

Grazie a tua madre quando ti porge il cibo sul tavolo per dartelo da mangiare e lo ha preparato con amore pensando a te?

Ti sembra tutto dovuto?

E ti chiedo… hai forse imprecato contro i tuoi genitori? Li hai offesi gravemente, umiliati, hai detto loro brutte parole…

forse hai osato alzare lo sguardo contro di loro con sfrontatezza, arroganza, presa in giro, dileggio…

hai usato alzare la tua mano, percuotere chi ti ha dato la vita?

 

RICORDA CHE NON OSSERVARE IL QUARTO COMANDAMENTO È GRAVE ED OCCORRE CONFESSARSI E CHIEDERE PERDONO A DIO E AI GENITORI.

 

Ama sempre i tuoi genitori, prega con loro e ringrazia il Signore per la loro presenza…

Un giorno forse anche tu sarai padre o madre… i tuoi figli possano rallegrare la tua vita e obbedienti al comandamento del Signore amarti e onorarti tutti i giorni… fino alla comunione piena che vivremo insieme nel Signore.

 

Pace e Bene!!!  

 

 


_ Informazioni ___
  Produzione New Software
  Copyright teleAmore
  Regia Mario Girardello
  Cast Fra Simone Re Dionigi, Elisabetta Di Lauro (voce)
  Anno 2007
     


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