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PAURE
Improvviso sale il vento
e all’orizzonte,
cumuli neri
si ammassano repentini.
Una strana sensazione t’assale,
in quella oscurità irreale,
e sale l’angoscia
di antiche paure infantili,
di orchi, di streghe, di mostri ostili.
Ed ecco una goccia colpirti il viso,
un lampo, un tuono, che gran rumore.
Un’altra goccia, un’altra e un’altra ancora
ora in tante cadono con fragore
e fuggono orchi, streghe
e tutte le paure.
S’apre di nuovo il cielo,
e il sole appare,
cessa l’angoscia
tutto è normale.
Per fortuna era solo un temporale.
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