San Filippo Neri e la pettegola |
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Fede -
Informazioni e consigli
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venerdì 25 gennaio 2008 |
"Ne uccide più la lingua che la spada" si diceva
Per distruggere una reputazione basta un attimo, come pure per distruggere un bosco. Poi ci vogliono cinquant’anni perchè si rifaccia il bosco, ma non è detto che bastino per ricostruire una reputazione...
A Roma, san Filippo Neri (1521-1595) cercava di far crescere nella santità una signora molto pettegola, la quale confessava sempre il suo peccato (“Padre, ho mentito, ho parlato male del prossimo...”) ma non riusciva a farne a meno.
Un giorno il santo le disse: “Figliola, per tua salutare penitenza ti chiederò di fare una cosa originale. Domenica prossima, quando preparai la gallina per il pranzo, la spennerai camminando per le vie della città e gettando le penne al vento".
La settimana dopo, la signora passò a confessarsi e a chiedere un’altra assoluzione perchè...: “Padre, ho mentito, ho parlato male del prossimo...”.
San Filippo le chiese: “Hai fatto la penitenza la volta scorsa?”
“Si, padre -rispose la signora - ed è stato molto piacevole”
“Bene - riprese il santo - come penitenza, oggi rifarai lo stesso percorso e recupererai tutte le penne che hai seminato l’altra volta!”
“Ma padre - ribatté la donna - volete prendermi in giro? E’ impossibile recuperare le penne, chissà dove sono finite...”
“Proprio come è impossibile ritirare tutte le parole cattive che spargi ogni giorno - disse il santo - a danno della gente del quartiere!”
Il santo era solito dire: “Fate del vostro orecchio una tomba per seppellirvi tutto il male che avete udito sugli altri; dite sempre bene del prossimo e volgete tutto in favore della sua reputazione”.
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