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che ci possono convincere sempre più di quanto Dio sia Padre, di quanto Maria sia Madre.
Intendo riferirmi a:
- ondate di profumo che si possono percepire in determinati luoghi,
- manifestazioni quanto meno strane nel sole o nelle nuvole,
- fenomeni di “riposo dello spirito”,
- moltiplicazione di particole,
- benefici prodotti dalle “acque a luce bianca” presenti in tanti santuari mariani.
Per non parlare di persone con carismi particolari, tipo:
- dono ci conoscenza,
- dono di guarigione,
- dono di liberazione,
- dono di locuzione,
- dono di levitazione.
Questi sono pochi esempi degli svariati mezzi con i quali Dio ogni giorno aiuta, sprona, incoraggia, rassicura i Suoi figli. E’ risaputo che non c’è una scala di merito per essere testimoni di eventi o strumenti di Dio. Tutto avviene a Sua insindacabile scelta.
Sono certo che, tra voi che state leggendo, molti conoscono alcune se non tutte queste manifestazioni.
L’approccio è il più disparato: chi l’ha vissuto, chi è stato testimone diretto, chi ne ha sentito parlare da altri, chi è completamente all’oscuro.
Anche il giudizio è altrettanto vario: chi ci crede, chi pensa ad una messa in scena, chi esclude a priori, chi si incuriosisce, chi compatisce.
E’ così da sempre.
Le prime parole pronunciate da San Pietro (appena uscito dall’abitazione dove lo Spirito Santo era sceso sulla Madonna e sugli apostoli) sono state a difesa degli stessi apostoli (che avevano iniziato a parlare in diverse lingue) dallo scetticismo della gente accorsa davanti alla casa per aver udito “…un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo”.
Al capitolo 2 degli Atti degli Apostoli leggiamo:
“Tutti erano stupiti e perplessi, chiedendosi l'un l'altro: «Che significa questo?». Altri invece li deridevano e dicevano: «Si sono ubriacati di mosto».
Allora Pietro, levatosi in piedi con gli altri Undici, parlò a voce alta così: «Uomini di Giudea, e voi tutti che vi trovate a Gerusalemme, vi sia ben noto questo e fate attenzione alle mie parole: Questi uomini non sono ubriachi come voi sospettate, essendo appena le nove del mattino…”.
E non si può pretendere che tutti vedano le cose in un unico modo. Ognuno di noi ha intelletto e volontà per decidere autonomamente la linea da tenere.
Del resto, anche le prime creature di Dio, gli angeli, non la pensavano allo stesso modo.
Da allora sono divisi in angeli e demoni. L’immenso amore di Dio permette anche questo, salvo poi pagarne le conseguenze a tempo debito.
Dio è immenso amore ma anche perfetta giustizia. Se andiamo in una mensa scolastica a mezzogiorno e mettiamo davanti a tutti i ragazzi la stessa portata, vedremo che ci sarà chi la mangerà d’un fiato, chi si sforzerà di mangiarla e chi proprio non ne vorrà sapere.
Eppure, chi ha servito il cibo a mensa sapeva di portare qualcosa di buono.
Mario Girardello (continua)
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