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La conoscenza sensoriale, alla base di ogni tipo di conoscenza, deriva dall’utilizzo dei sensi della lontananza (vista e udito) e dai sensi della vicinanza (gusto, olfatto, tatto).
I primi si sviluppano naturalmente, grazie anche alla maggior quantità di stimoli a cui si è sottoposti quotidianamente, solo l’uscire di casa o il guardare la tv allena anche involontariamente vista e udito, fornendo una prima immagine di ciò che ci circonda.
I secondi devono essere indirizzati, in quanto completano il significato della realtà solo dopo la comprensione. Il professore porta ad esempio il paragone tra due piccoli animali domestici.
Il bambino tramite la vista, individua differenze come la lunghezza delle orecchie, della coda, del colore .. ma non potrebbe intuire la differenza del pelo (più o meno morbido) se non dopo aver compreso la sensazione tattile sul pelo dei cuccioli.
L’acquisizione di comportamenti e sentimenti (facoltà più complesse) viene aiutata da una tendenza all’imitazione. Il bambino imita, più o meno coscientemente, comportamenti e modi di agire di altri senza distinzione tra soggetti televisivi o reali, li rielabora con riflessioni personali e li memorizza mediante rappresentazioni grafiche.
Essendo quest’ ultima un’attività autonoma, il prof. Cinguetti consiglia di selezionare luoghi o programmi televisivi in cui si potrebbero presentare situazioni, non concordi con l’etica che la famiglia intende impartire.
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