Teresa Girardi |
| venerdì 03 novembre 2006 | |
Teresa Girardi è nata a San Bernardo di Rabbi (Trento) l’ 8 agosto 1908 da una famiglia di contadini. Ha frequentato l’Istituto magistrale “A. Rosmini” di Trento, dove si è diplomata nel 1927. E’ stata insegnannte elementare per tutta la vita lavorativa ed ha educato al sapere ed al retto vivere intere generazioni di scolari. Ha insegnato a Bolentina, quindi a San Bernardo di Rabbi, a Piazzola e poi ancora a San Bernardo fino alla pensione, nel 1968. Ha vissuto quasi sempre nel paese natale. Negli ultimi anni la vista è calata sensibilmente fino a lasciarla quasi cieca. E’ morta il 9 settembre 2004.
“La poesia di Teresa Girardi – ha detto il prof. Gian Carlo Molignoni - è struggente ed il nitore espressivo si associa ad una acuta coscienza del proprio sentimento poetico. La riflessione sorregge il suo stato d’animo ed il suo estro. Nelle sue poesie riesce a rendere nitida la sua anima concentrandola sui valori cristiani che derivano dalla croce di Cristo, il simbolo che invita tutti noi ad amare il sacrificio”. Teresa Girardi non cerca Dio nel buio, anzi. Per lei Dio è una luce abbagliante che ravviva tutto e si riflette nel suo cuore. E’ un Dio sempre presente, che quasi lo si può toccare, lo si può sentire nel silenzio. L’intelligenza della sua fede trova il suo compimento nella contemplazione; allora le persone, i ricordi d’infanzia, le sofferenze, perfino la morte attendono con fiducia l’alba nuova che dovrà nascere.
La sua poesia riflette anche l’amore per la montagna in generale e per la sua vallata , in particolare, con i colori delle stagioni, il torrente che scorre, i prati verdi ed i mille profumi. Dà la giusta risonanza agli umili lavori della povera gente con la sua poesia senza rime né ritmi ma piena di suadenti cadenze e di fascino.
Dice di se stessa:
Sono la donna dalle lunghe notti, non rotte dalle fluttuanti aurore del Nord.
Sono la donna dai lunghi giorni, aridi come il greto che non ricorda l’acqua, umidi come l’acqua, profonda sotto il greto.
Sono la donna dai molti passi, e un po’ trasognata, nei lunghi giri di mosca cieca.
Teresa Girardi è l’unica poetessa trentina annoverata fra i poeti del 900. La sua produzione letteraria, iniziata nel 1962, comprende le seguenti pubblicazioni:
- Il cielo sopra la vallata (1962) - Luminescenze (1964) - Fiori sofferti (1984) - Il lungo mattino (1985) - Rondini nel vespero (1986) - Accensioni (1987) - Schegge (1988) - Germogli (1990) - Sorgive (1992) - Serotino dipanare (1993)
E’ stata premiata con il premio internazionale “Leone d’oro” nel 1986 e con numerosi premi regionali e nazionali nel corso degli anni.
Nel 1995 le è stato conferito il titolo di “Commendatore della Repubblica Italiana” per meriti letterari.
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