teleAmore TV

Tifoseria fiacca...

PDF Stampa
Opinioni & notizie - teleAmore-news

 Dall'entusiasmo si qualifica il credo

Ogni volta che vado in chiesa non posso fare a meno di rapportare l'entusiasmo di chi partecipa alle funzioni, S. Messa in testa, all'entusiasmo espresso in occasione di partecipazione a partite, concerti, rappresentazioni teatrali etc.

Per ognuno degli eventi sopracitati, S. Messa a parte, ci si prepara per tempo assicurandosi, pagando anticipatamente, un buon posto per non perdersi nulla. Durante l'accadimento, la partecipazione è molto calda, a volte focosa e violenta (vedi negli stadi di calcio). La causa di ciò sta nel coinvolgimento delle persone a quanto accade. In una parola: TIFO.

Tifo per una squadra, tifo per un attore, tifo per un cantante etc. Un tifo che non ti lascia nulla nel cuore, dopo i primi momenti, né ti porta niente in tasca (anzi, devi pagare per goderne). Ma... la soddisfazione non ha prezzo!

Ed è con queste considerazioni  in mente che, quando sono in chiesa, mi rendo conto che il tifo per Gesù è quanto meno scarso.

Ai concerti si urla, si salta, si fanno foto ricordo, si cerca l'autografo;

in teatro si segue col fiato sospeso, ci si spella le mani in applausi, ci si sprofonda in elogi per questo o quell'attore;

vi evito l'illustrazione del tifo calcistico.

In chiesa, si sentirebbero le mosche volare se non fosse per il chiacchiericcio spesso presente. Invece di accalcarsi ai primi posti per non perdere un attimo di "scena", i primi che entrano trovano posto negli ultimi banchi, mentre i ritardatari, se non vogliono starsene in piedi, sono "costretti" a mettersi davanti.

Quando è il momento di rispondere alle invocazioni del celebrante, senti arrivare un borbottìo dalle prime file, quasi avessero questi vergogna di farsi vedere dal sacerdote con la bocca chiusa. Dalle file più indietro si ode pressochè nulla, quasi la chiesa fosse piena di giapponesi che assistono ad una messa in italiano...

Sembra che ci sia della vergogna nello svelare ai vicini di banco che si conoscono le preghiere ed i canti. 

Forse non c'è partecipazione perchè il costo del biglietto è basso, più che popolare... La maggior parte dei partecipanti offre a Dio, per una settimana di vita, lavoro e salute una moneta da mezzo euro.

Evidentemente non ci si rende conto di chi siamo andati a ringraziare in chiesa. Per un raffreddore spendiamo decine di euro in farmacia; per un mal di schiena copriamo d'oro un massaggiatore.

Dio ci dà, gratis, la vita tutti i giorni. Ci dà modo al risveglio di rivedere i nostri cari, le cose che più ci coinvolgono, di continuare il lavoro che dà sostentamento alle nostre famiglie, di fare comunione con amici e parenti per condividere le nostre gioie e per dividere le nostre preoccupazioni.

Se Dio fosse un uomo, quanto dovremmo pagarlo al giorno per avere solo alcune di queste cose? 

Ma Dio chiede solo di essere riconosciuto come padre e datore di tutto, ed in cambio ci lascia tutto gratis.

O forse c'è qualcuno che pensa di meritarsi o, addirittura, di poter pretendere la vita, la salute, l'avventura di ogni giorno? 

Se il cristiano si rendesse conto, anche minimamente, di ciò, farebbe la fila fuori di chiesa per accapparrarsi i primi posti, griderebbe il suo grazie a Dio durante le funzioni, canterebbe a squarciagola la bontà del suo Signore, si prostrerebbe davanti all'Eucarestia denunciando la propria nullità e chiedendo ancora misericordia per il tempo a venire...

Invece, silenzio, noia, sbadigli, mente affacendata in tutt'altri pensieri per ingannare il tempo.

Di tutto questo Dio ce ne chiederà conto, e sarà un conto salato.

Egli è così buono che, per venire incontro alle nostre "necessità improcrastinabili", ha chiesto di essere ricordato e ringraziato un giorno alla settimana. Ha chiesto, anche per il bene del nostro corpo, di trascorrere questo giorno in seno alla propria famiglia nel riposo e benedicendoLo per quanto ricevuto, secondo i Suoi piani, nella settimana appena trascorsa.

E il nostro tifo per Lui? 

E' sempre più fiacco, è sempre più stanco...

 

Mario Girardello 

 



Digg!Google!Live!Slashdot!Netscape!Technorati!Yahoo!
Commenti
NuovoCerca
anonimo IP:82.88.126.xxx | 2007-12-11 12:10:45
Caro Mario, cio' che dici è sacrosanto, e di questo si discute e parecchio tra di noi.Veiamo che le persone che stentano nella partecipazione non sempre sono da biasimare. A volte in certe celebrazioni ci sono dei sacerdoti che poco danno di se'e qualche volta frettolosamente. Va da se' che chi poco è incline alla pertecipazione tende a fare un passo indietro.
Certo l'argomento sarebbe da discutere
e ci vorrebbe anche una educazione e preparazione alla messa per far si che a tutti sia dato di apprezzare, capire e riempirsi l'anima di ciò che si va a celebrare.
anonimo IP:82.88.126.xxx | 2007-12-11 12:11:06
Caro Mario, cio' che dici è sacrosanto, e di questo si discute e parecchio tra di noi.Veiamo che le persone che stentano nella partecipazione non sempre sono da biasimare. A volte in certe celebrazioni ci sono dei sacerdoti che poco danno di se'e qualche volta frettolosamente. Va da se' che chi poco è incline alla pertecipazione tende a fare un passo indietro.
Certo l'argomento sarebbe da discutere
e ci vorrebbe anche una educazione e preparazione alla messa per far si che a tutti sia dato di apprezzare, capire e riempirsi l'anima di ciò che si va a celebrare.
Commenta
Nome:
Titolo:

Inserite il codice

Security Image

Powered by JoomlaCommentCopyright (C) 2006 Frantisek Hliva. All rights reserved.Homepage: http://cavo.co.nr/

 
< Prec.   Pros. >