I valori, i princìpi non ammettono mediazioni o sconti...
Così diceva Vinicio Dalla Vecchia parlando del messaggio evangelico. Il suo problema era "costruirsi dentro". Nella sua vita, breve ma vissuta intensamente, ha dato testimonianza, con ardore e determinazione, nel campo educativo, associativo, professionale, sociale e politico.
Esempio da imitare nel lassismo odierno.
Diceva a riguardo dell'insegnare: "Non insegnerò mai agli altri ciò che non abbia io stesso vissuto o praticato...". E riguardo allo studio: "Uno studente normale non può non tendere alla lode...".
La sua testimonianza di vita sottolinea quale deve essere l'identità del laico cristiano: essere discepolo di Cristo.
Il laico si qualifica e si alimenta con i Sacramenti. Dalla forza di questi, dalla Grazia che donano nasce il cristiano come profeta, sacerdote e re.
Vinicio aveva un forte senso della laicità. Non c'erano in lui complessi di inferiorità nè tentennamenti, ma la piena consapevolezza che al laico è richiesto l'inserimento e l'impegno a pieno titolo nell'ordine temporale, nei problemiquotidiani degli uomini. Aveva assunto la professione di medico come "il miglior modo di essere vicino agli uomini" e la portò avanti con estrema competenza.